Il dolore
Gli hacker di Anonymous rubano i dati al Comune
Diffuse sul web le informazioni sensibili di 697 persone tra cittadini e impiegati Attacco informatico per protestare contro la morte dei cetacei nel nostro mare
ROSIGNANO. Nomi, indirizzi email e numeri di telefono. Centinaia di dati sensibili di cittadini del territorio di Rosignano in mano agli hacker “ambientalisti”. Il sistema informatico del Comune è stato violato dal gruppo Anonymous Italia, formazione di hacker che sul suo blog si definisce «un gruppo di hacktivisti con degli ideali in comune». La formazione, almeno stando alle informazioni presenti sul blog, si occupa di vicende a carattere ambientale. E sembra che anche la breccia che il gruppo è riuscito ad aprire all’interno del sistema informatico dell’amministrazione rosignanese sia correlata a una battaglia a carattere ambientale.
Andando sul sito di Anonymous, infatti, si apre una schermata (con data 19 aprile) con una serie di hashtag collegate alle parole Livorno, Santuario dei cetacei, No rigassificatore. Scorrendo i post viene chiarito che si tratta dell’“Operation green rights” e si specifica che «attraverso questa azione vogliamo batterci per opporci alla devastazione del Santuario dei Cetacei nell' Arcipelago Toscano». Nel blog si cita l’episodio dei bidoni tossici persi in mare dall’Eurocargo Venezia nel dicembre del 2011, per arrivare ai numerosi episodi di cetacei morti nei mari antistanti la costa negli ultimi mesi.
«Negli ultimi mesi di questo 2013 - si legge nel blog - ben 80 di questi mammiferi sono morti soltanto nel Santuario dei Cetacei. La media delle morti nell'area marina di Livorno è valutabile in circa 20 esemplari al mese».
Gli hacker di Anonymous poi riportano quelle che considerano le fonti di inquinamento dei mari livornesi, citando l’impianto Solvay di Rosignano, la Lucchini di Piombino e il rigassificatore di Livorno prossimo all’avvio dell’attività. Per manifestare il proprio dissenso il gruppo di hacktivisti fa capire di aver messo sotto scacco, come è chiaro dal blog, una serie di siti: Comune di Livorno, Porto di Livorno, Asa spa, Grimaldi lines, Grandi navi veloci e Comune di Rosignano.
Per quanto riguarda appunto il Comune rosignanese, accendendo ai link pubblicati sul sito di Anonymous emerge che sono 697 i nominativi (tra cittadini e impiegati dell’ente) di cui la formazione ambientalista ha pubblicato nomi, email e numeri di telefono.
L’operazione di pirateria informatica sembra si sia consumata nei giorni scorsi, tanto è vero che molte delle vittime degli hacker di Anonymous hanno ricevuto un messaggio mail che li avvertiva della violazione dei loro dati sensibili. Alcuni dei messaggi riportavano la lista con l’elenco dei dati diffusi illegalmente dal gruppo di ambientalisti informatici. (a.c.)
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