Sicurezza
Sel ora picchia duro «Il Pd è un partito che non è mai nato»
Baldeschi attacca su urbanistica, sanità, opere pubbliche «Continuando così alle prossime elezioni vincerà il M5S»
CECINA. In una nota dai toni molto decisi Sel pone sul banco degli imputati la giunta cecinese. Il portavoce del coordinamento, Mario Baldeschi, accusa il Pd di essere «un partito mai nato». «Figurarsi - afferma Baldeschi - che quando siamo usciti dalla maggioranza il Pd non ha nemmeno avvertito il bisogno di rispondere al nostro documento. Così Pd rivela la sua impotenza e però mi auguro che esca dalle sue attuali difficoltà». Dunque la situazione che si è venuta creando per Sel «può e deve essere considerata di serio pericolo per la prossima scadenza elettorale»». Continuando così «è realistico pensare al rischio di perdere il comune a favore del centrodestra o del M5s». Si apre allora per il movimento progressista nella sua interezza «un dibattito serio tra tutte quelle forze politiche e sociali che tengono a garantire a Cecina un’amministrazione di sinistra». Insomma il pericolo è grande e Sel si mobilita. Intanto spara a zero sull'amministrazione locale. «Il nostro giudizio - esordisce così il documento- che lo scorso anno determinò la nostra uscita dalla maggioranza di Cecina, discende da una nostra precisa critica rispetto alla gestione amministrativa di una serie di settori che sono in grave sofferenza». Nel mirino: Palazzo fiorito (ancora non realizzate le opere previste: fognature, piste ciclabili, etc.); palazzetto dei congressi (anni di lavori in corso e non si sa quando saranno ultimati); scuole materne ed elementari (scadenze indicate per ultimazione degli interventi difficilmente rispettate); via Guerrazzi (transitata da decine di automezzi pesanti impegnati ai lavori del porto e che distruggono il fondo stradale). Ma da non trascurare nemmeno «la realizzazione dei loculi al cimitero di Collemezzano: si stanno realizzando loculi in vetro resina e lamiera anziché loculi tradizionali. Sembra che «il costo di questi loculi sia addirittura superiore al costo dei loculi tradizionali».
Ma l'attacco di Sel si orienta, dopo le accuse nel settore dei lavori pubblici sul fronte dell'urbanistica che «necessita di riflessione e di correzioni profonde». Sel dice «basta allo sfruttamento selvaggio del territorio, così come diciamo che la grave crisi che attraversa il settore richiede mutamenti di indirizzo profondi anche per quelle opere già previste e che non decollano (zuccherificio, cittadella della nautica, etc.). L'aggiornamento del regolamento urbanistico dovrà diventare momento di decisione e di partecipazione e invece abbiamo l'impressione che tutto si riduca a un aggiornamento all'interno delle segrete stanze». Un tema questo su cui il portavoce Baldeschi insiste con la sottolineatura del costante rischio di autoreferenzialità dei dirigenti del Pd.
Si passa poi alla gestione della villa Guerrazzi: «Un degrado che ormai ha superato ogni limite di decenza e connesso con la villa esiste il problema della Beta, la sua gestione e in particolare ci riferiamo ancora una volta ai debiti che la Publitour ha con i Comune e che non riusciamo a sapere se e quando sono stati pagati». Eppure nel programma di Benedetti «la trasparenza e il rapporto con i cittadini rappresentava un caposaldo». Sul capitolo della sanità arrivano critiche serrate prima sull'andare «a rimorchio del comitato ospedale», poi per la mancanza di «risposte forti e coraggiose che tendano a salvare il nostro ospedale e a garantire ai cittadini un livello di servizi accettabile». Inoltre le risposte ai bisogni dei cittadini che si associano nel volontariato, nel settore sportivo o sociale, per Sel «ardano a venire, ma spesso non viene nemmeno il supporto morale e politico, in quanto sono considerate alla stregua di imprese con fini di lucro, costringendole a partecipare a gare come se i servizi di volontariato spontanei legati al territorio possano essere svolti da un'impresa che viene da altre realtà territoriali».
Carlo Rotelli
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