Sicurezza
INSULTI A CHI LASCIA IL PD MA PERCHE’?
Mi spiace molto che, sempre più spesso, si scelga la strada dell'insulto, verso quel funambolo della politica, che si trova in contrapposizione con la linea politica del Pd. Avrei preferito che la...
Mi spiace molto che, sempre più spesso, si scelga la strada dell'insulto, verso quel funambolo della politica, che si trova in contrapposizione con la linea politica del Pd. Avrei preferito che la signora Maria Pellegrini, senza ricorrere all’immagine di “sputare nel piatto dove si è mangiato" avesse criticato la mia decisione, dopo 40 anni di militanza, di lasciare quel partito, commentando, magari, quanto da me pubblicato il 19 dicembre scorso sul Tirreno. Qui, oltre a spiegare i motivi che mi hanno portato a lasciare il partito, descrivevo anche il Pd che avrei voluto. Quel modo di dire usato dalla signora Pellegrini, è riferito a chi, dopo avere beneficiato dei favori di qualcuno, poi li disprezza con evidente, egoistica ingratitudine. Accusarmi di questo è una cosa grave, quindi la invito a prendersi le proprie responsabilità: documenti e renda pubblici i favori di cui avrei beneficiato.
Continuando a leggere con attenzione la lettera, la signora si chiede dove sia stato io, in tutti questi anni che la politica ha fatto le cose negative. Potrei rispondere con le stesse parole con cui lei finisce il suo articolo "speriamo che la memoria di certuni riprenda velocemente a funzionare, prima di far funzionare la bocca o la penna". Non voglio ricorrere a simili bassezze, se la signora dedicasse più tempo e attenzione ai quotidiani locali, quella domanda avrebbe già avuto risposta, perché, il 10 luglio scorso ho pubblicato, in cronaca locale del Tirreno, un articolo dove cercavo di fare un ripasso di alcuni errori che la mia generazione aveva commesso. Tirare in ballo Berlinguer, per me è stato normale, perchè, oltre ad essere il segretario del partito, rappresentò, per la mia generazione, un modello di vita. Berlinguer con la questione morale rivendicava la diversità del nostro partito, voleva cambiare l'Italia. Invece con Pierluigi Bersani, l'Italia ha cambiato la diversità del nostro partito. Il male del Partito Democratico, oggi non lo vuole chi sostiene un governissimo, ma chi sostiene un Segretario che senza un briciolo di dignità permette di farsi ridicolizzare dai grillini. L'imperversare di certi articoli sui giornali è quantomeno inquietante oltrechè risibile per alcuni aspetti. Come evitare tutto questo, basta leggere i quotidiani tutti i giorni.
Luigi Fulceri
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