Il dolore
Due assessori nel gruppo renziano
Garigali e Mansani in Laboratorio democratico. Con loro Bechini e Tinelli Roncalli
CECINA. Quattro persone aderiscono al Laboratorio “renziano” e definiscono le ragioni della loro adesione. Il Laboratorio democratico è l’altra anima del movimento locale ispirato a Matteo Renzi , oltre Cecina Adesso, da cui si distingue per una spiccata tendenza per una non adesione diretta al Pd, e ai partiti in genere. Parlano dunque i quattro nella loro nota e per primo interviene il vicesindaco Pd della giunta Benedetti, Antonio Garigali, che rivela di aver apprezzato «molti aspetti nel modi approcciare le questioni da parte dei partecipanti all’associazione: molta concretezza, sensibilità alle questioni sociali e ambientali, massiccio uso dei nuovi mezzi di comunicazione, volontà di fare proposte utili alla collettività senza il tipico corollario di polemiche che caratterizzano il dibattito politico nella sua veste più tradizionale». Interviene anche un altro amministratore del Comune, Monica Mansani, assessore socialista al bilancio della giunta Benedetti. L’esponente politico afferma di aver aderito «con molto entusiasmo al laboratorio; le elezioni e lo stallo che ne è seguito hanno evidenziato che questa classe politica che per vent’anni ha governato il Paese non è più adeguata né per costruire un percorso di governo per l’Italia, né per interpretare la richiesta di cambiamento che la gente vuole».
Ma c’è poi ancora un terzo personaggio presente nella vita politica locale che chiarisce le ragioni della sua adesione al laboratorio: è Alessandro Bechini, ex-segretario del Psi della Bassa Valdicecina, il quale afferma di essere tra i soci fondatori dell’associazione. Tra l’altro dice di non aver incontrato alcuna «difficoltà ad aderire al progetto del laboratorio democratico cecinese, perché ne condivido – afferma – non soltanto le finalità, ma anche gli strumenti di partecipazione e di innovazione della vita pubblica che per troppi anni sono stati marginali anche nei nostri territori». Poi sostiene Bechini che «all’interno dell’Ldc ho trovato persone con grandi qualità. Poi mi piace molto questa impostazione fortemente riformista, con un pensiero eretico, fuori delle ortodossie». Infine chiude il gruppo dei quattro personaggi della vita politica locale, Fabio Tinelli Roncalli, consigliere del Comune di Montescudaio della lista Insieme per Cambiare, il quale conferma che la sua «adesione nasce dall’aver apprezzato sin dall’inizio l’operato del comitato Matteo Renzi di Cecina e dall’aver ravvisato nel Comitato prima e dopo nel Laboratorio, sua naturale evoluzione, molte delle caratteristiche a cui ho cercato di improntare la mai attività politica in quattro anni come consigliere di minoranza a Montescudaio». Da questa esperienza Tinelli ha desunto “una forte critica al sistema dei partiti e all’inefficienza della pubblica amministrazione, la necessità di un cambiamento forte».
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