Il dolore
Il Comune a Rossi: «No all’unione tra comuni collinari»
SANTA LUCE. Il paese, almeno per ora, resterà indipendente. Questo, in estrema sintesi, il messaggio di risposta che gli amministratori di Santa Luce mandano a quelli di Fauglia, scrivendo anche ai...
SANTA LUCE. Il paese, almeno per ora, resterà indipendente. Questo, in estrema sintesi, il messaggio di risposta che gli amministratori di Santa Luce mandano a quelli di Fauglia, scrivendo anche ai Comuni di Lorenzana, Crespina e Orciano, oltre che al presidente della Regione Enrico Rossi.
Tutto comincia alcuni mesi fa quando parte l’idea di “centralizzare” i servizi tra i vari comuni collinari. «Noi abbiamo detto ok - dice Stefano Bertoli, vicesindaco di Santa Luce - a associazioni tra le amministrazioni per determinati servizi, invece c’era l’ipotesi che si unissero Crespina e Lorenzana». Poi, pochi giorni fa, nella sede di palazzo civico a Santa Luce arriva una lettera dal Comune di Fauglia.
«Hanno dato per scontato - dice ancora Bertoli - che tutti fossimo d’accordo con il progetto per l’unione dei 5 comuni. Invece non è così». Ecco che da Santa Luce è partita una missiva piuttosto infuocata, in cui gli amministratori ricordano «la nostra contrarietà ad aprire un percorso diverso da quello avviato con le convenzioni. Riteniamo del tutto prematuro muoversi verso soluzioni irreversibili».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google