Sicurezza
Al gran finale il premio Impastato
La classe vincitrice in visita ai terreni toscani confiscati alla mafia
CASTAGNETO CARDUCCI. Una riflessione aperta sui temi della mafia e le sue tragiche conseguenze. È il progetto culturale educativo promosso dal comune di Castagneto Carducci in collaborazione con l’istituto comprensivo, il Tavolo per la Pace della val di Cecina e il Circolo Arci Bassa val di Cecina.
Al centro “i diritti violati dalle guerre” e i “diritti traditi dalle mafie” approfondimenti che hanno ispirato il concorso “Largo a Peppino Impastato", che si avvia alla scadenza e a cui gli stessi studenti hanno partecipato con disegni, ricerche e quanto altro ha dettato la loro fantasia. All'interno del progetto sono previsti incontri con le classi, a cui hanno partecipato alcuni volontari che prestano servizio civile presso l’Arci di Cecina, formulando interventi sui temi della mafia, delle sue vittime e dei suoi protagonisti attraverso l'utilizzo di mezzi audiovisivi.
Si sono ispirati alla mostra di Mauro Bubbico “Carte di Agrumi – 15 poster antimafia” che si basa sulle tante vittime di mafia a partire da Rita Atria fino a Falcone e Borsellino, passando attraverso il cartone animato "Giovanni e Paolo e il mistero dei pupi”. Dal 22 al 30 aprile si riunirà la giuria, costituita da alcuni professori in materie letterarie e di grafica dell’istituto Polo Cattaneo di Cecina che giudicheranno gli elaborati previsti. Sette le classi che hanno aderito, 4 primarie (IVa – Va e Vb di Donoratico e la Va di Castagneto) e 3 invece secondarie (Ia di Castagneto e IIIc e IIId di Donoratico).
Il premio per la classe secondaria vincitrice consiste in un viaggio nell’antimafia sociale toscana. Con un pullman, messo a disposizione dall’amministrazione comunale, i ragazzi e i loro insegnanti andranno il 9 maggio prossimo a Suvignano (Monteroni D’Arbia) provincia di Siena a visitare il bene aziendale confiscato alla mafia, il più esteso in Italia. Si tratta di un’azienda agricola di 780 ettari con numerosi poderi, stalle, due agriturismi, boschi, campi con varie coltivazioni. «Abbiamo chiesto tramite l’Arci - dichiara Marika Salvadori, assessore e ideatrice del concorso - di essere ricevuti dal sindaco di Monteroni D’Arbia e al ritorno faremo una sosta a Rosignano Solvay dove saremo ricevuti anche dal sindaco di Rosignano davanti alla casa confiscata alla mafia (recentemente assegnata a scopo sociale, ndr)».
Il premio per il vincitore del disegno (classe primaria), consiste invece nel posizionamento del disegno ingrandito e plastificato presso la via Largo Peppino Impastato a Donoratico. Lì il 23 maggio prossimo si terrà la cerimonia ufficiale con tutte le classi che hanno aderito, l’amministrazione comunale e i genitori degli alunni. (d.v.)
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