Sicurezza
Sul web ironia, accuse e lo sdegno di molti credenti
CECINA. La stragrande maggioranza dei commentatori sul nostro sito non resiste all’impulso di fare ironia. E così c’è chi si chiede se i due avevano finito il rapporto prima dell’arrivo dei...
CECINA. La stragrande maggioranza dei commentatori sul nostro sito non resiste all’impulso di fare ironia. E così c’è chi si chiede se i due avevano finito il rapporto prima dell’arrivo dei carabinieri, chi se la prende con chi ha «ha fatto la spia», chi gioca con i concetti di peccato e confessione, eccetera. Altri in qualche modo scagionano i due giovani, puntando invece il dito sui preti pedofili. C’è poi chi chiede morbosamente i nomi dei protagonisti (pubblicati sul giornale cartaceo) e chi invece se la prende con i cronisti che quei nomi li hanno pubblicati.
Molti sono però quelli che si indignano e si sentono offesi nel loro sentimento di credenti. Come Catia Giannoni, ex presidente del Centro commerciale naturale di Cecina. «Credo che sia un atteggiamento grave per la mancanza di rispetto che dimostra - scrive Giannoni - Non la trovo una notizia divertente. La trovo triste. Va ben oltre la tanto deprecata caduta dei valori. Avrebbe potuto accadere in una moschea, in una sinagoga o in un qualunque altro tempio. Il significato non cambia. Forse è ben arrivato il tempo in cui ha senso capire che ci sono dei limiti e che rivendicare il mio diritto alla libertà non significa calpestare quello che per altri è importante. Là dove ci sono dei diritti, ci sono anche dei doveri».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google