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Sì alla tassa di soggiorno ma solo fino a ottobre
Richiesta di albergatori e associazioni: «Come avete speso gli incassi 2012?» L’estate è alle porte ma ancora non è stato deciso il periodo di applicazione
ROSIGNANO. L’estate alle porte riapre la questione della tassa di soggiorno. Le associazioni di categoria hanno chiesto all’amministrazione comunale di accorciare i tempi di applicazione della tassa, di uniformare quanto più possibile le tariffe applicate tra i var Comuni e, soprattutto, che sia chiaro come gli introiti provenienti dalla tassa di soggiorno vengano spesi sul territorio. Insomma chiarezza sugli incassi e sugli investimenti. Tutto questo mentre, a livello regionale, le previsioni sulle presenze turistiche per l’estate 2013 picchiano ancora una volta a ribasso, soprattutto per quanto riguarda gli stranieri che fino all’anno scorso hanno impedito il tracollo del settore.
Confcommercio, Confesercenti e associazioni albergatori hanno chiesto al Comune di Rosignano di accorciare la tassa di soggiorno. In particolare di non far pagare la tassa a chi soggiorna nelle strutture alberghiere e ricettive, nel mese di ottobre. «Durante l’ultimo incontro – ha spiegato Giovanni Guidi della Confcommercio e presidente dell’Unione Albergatori di Rosignano – dati alla mano, abbiamo dimostrato agli amministratori che gli introiti derivati dalla tassa di soggiorno in ottobre sono davvero minimi». A ottobre «sul nostro territorio - dice Antonia Pizzi dell’Unione Albergatori - non ci sono turisti ma soprattutto persone che alloggiano nelle strutture ricettive per lavoro». Inoltre «far pagare la tassa di soggiorno durante la bassa stagione – dice Paolo Biasci della Confesercenti – contrasta con le politiche tese a prolungare la stessa stagione turistica». Infine visto che nei week-end compresi tra il primo ed il 15 giugno il territorio comunale ospiterà i campionati nazionali di ginnastica artistica «abbiamo chiesto – dice Guidi - che gli atleti che partecipano alle gare non paghino la tassa di soggiorno. Una decisione che si uniformerebbe con gli sforzi di albergatori e ristoratori che hanno proposto pacchetti offerta per soggiorni nelle nostre strutture nonché menù particolari a prezzi fissi». Altra questione, sentita soprattutto dagli operatori del settore, è capire dove vengono investite le risorse derivate dalla tassa: «Ci hanno spiegato che i soldi verranno investiti per le postazioni dei bagnini nelle spiagge libere – spiega Guidi – noi abbiamo chiesto anche una nuova cartellonistica per segnalare le strutture ricettive e turistiche presenti sul territorio così da uniformarla a quella europea. Infine sembra che una parte dei ricavi sarà utilizzata per migliorare gli arredi urbani e per il ripascimento delle spiagge». Ripascimento che però è previsto a Vada e a Rosignano Solvay ma non a Castiglioncello (baia del Quercetano, zona del porticciolo sul lungomare Alberto Sordi). «Abbiamo chiesto chiarezza – dice Paolo Biasci – proprio su come saranno investiti gli introiti derivati dalla Tassa di soggiorno». Infine, ma non per ultimo, il problema dell’uniformità delle tariffe: «Abbiamo chiesto con forza – dicono a Confcommercio e Confesercenti – che i comuni si mettessero d’accordo. Noi eravamo sulla linea di applicare la tariffa minima». Un accordo che per ora sembra non essere stato trovato.
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