Sicurezza
«Ora spetta al sindaco trovare la soluzione»
Garzelli, commissario del Rosignano, spiega che bastavano 80mila euro per salvarsi. E le polemiche...
ROSIGNANO. «Siamo arrivati ad una spanna dal completo salvataggio di questa società. Bastava poco. Le ultime polemiche non hanno certo aiutato. Ora mi auguro che il sindaco abbia la soluzione in tasca».
C'è amarezza nelle parole di Massimo Garzelli, commissario straordinario del Gs Rosignano Calcio per l'epilogo di una vicenda - la crisi del sodalizio biancoblù - che si trascina ormai da molti mesi.
Garzelli, lunedì ci sarà l'assemblea dei soci. Finisce il suo mandato. Che situazione lascia?
«Lascio una situazione economicamente migliore rispetto a quella ereditata. Lascio una società che in questi quattro mesi aveva avviato un percorso di ripresa di credibilità, rimettendosi in linea. Abbiamo pagato i fornitori, stiamo pagando i giocatori e lo staff. Il mio compito era quello di non saldare le vecchie pendenze ma consentire alla società di poter continuare la stagione rispettando gli impegni assunti».
Debiti per 180mila euro, vertenze coi vecchi giocatori, soci che vantano crediti così come i fornitori. Il quadro della società resta immutato?
«Ripeto. Consegno una gestione che nella mia fase è in pareggio, l'attività che ho coordinato insieme a tante persone che vogliono bene alla società e che ringrazio personalmente, ha permesso di non affondare un club che era a serio rischio. Non rispondo per quel che è successo prima. Ho ereditato una situazione che era disastrosa. Quando l'ho trovata i giocatori erano andati via, gli stipendi non pagati da tre mesi».
In sostanza lei avrebbe salvato il salvabile. Però mi sembra pessimista sul futuro. Sbaglio?
«Questa società potrebbe ripartire con 80mila euro di debito. Lo dico perché ci credo effettivamente dal momento che se retrocedi si libera la fidejussione, se ti salvi c'è il premio salvezza. Risorse della federazione che possono permetterci di chiudere alcune partite, come quella delle vertenze dei giocatori».
E gli 80mila euro?
«Sarebbero i crediti vantati dai fornitori e dai soci».
Però non ci sono sponsor, vero?
«Avevo individuato già a febbraio alcune persone disposte ad intraprendere un cammino. Le ho inserite in una relazione che ho inviato al sindaco. Avevo trovato anche persone che mi hanno supportato in questo tentativo di recuperare energie per dare un po' di ossigeno alle casse e costruire un progetto solido».
Invece?
«Le ultime esternazioni, le polemiche apparse sulla stampa non hanno certo aiutato».
Allude alla querelle Neri-sindaco?
«Certo. Non entro nel merito, ma eravamo vicini ad avere una soluzione. Queste polemiche hanno seriamente danneggiato quanto di buono era stato fatto in questi mesi per ricostruire una credibilità a questa società».
Lunedì lascia l'incarico. Cosa si aspetta dal sindaco che parteciperà all'assemblea?
«Che trovi la soluzione».(a.r.)
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