Il Tirreno

Metropolis, ecco i primi segnali di interesse

di Rino Bucci
Metropolis, ecco i primi segnali di interesse

La discoteca di Marina tolta dal mercato, una cordata di imprenditori raccoglie informazioni

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CECINA. Qualcuno è rimasto lì a guardare e ha aspettato che il prezzo scendesse fino ad arrivare a meno di un terzo di quanto fu stimato nella prima asta fallimentare. Ci potrebbe essere una seconda vita per il Metropolis. Vista la crisi del mercato immobiliare il condizionale è d’obbligo e la prudenza mai troppa ma ci sono dei timidi, incoraggianti, segnali. Dopo essere scesa da tre milioni e mezzo a un milione 41mila 924 euro in meno di dieci aste la discoteca di Marina di Cecina è stata tolta dal mercato. Secondo indiscrezioni una cordata d’imprenditori locali è interessata all’immobile e ha chiesto tempo per mettere a punto una stima accurata della struttura. Siamo solo ad una fase ricognitiva e non ci sono, al momento, offerte ufficiali sul tavolo del curatore fallimentare.

Da palazzo civico sono a conoscenza del tiepido interesse per la discoteca e confermano anche che la destinazione d’uso non sarà cambiata. Di certo, come ribadito più volte, il dancing non sarà trasformato in altri appartamenti.

Intanto, il Metropolis rimane il simbolo del degrado e di progetti forse un po’ troppo ambiziosi. Dietro all’edificio è cresciuta una discarica abusiva. Copertoni, elettrodomestici e calcinacci vengono scaricati periodicamente, soprattutto di notte. Ad intervalli regolari l’area è stata ripulita e, a intervalli regolari, è rispuntata la discarica. Anche la struttura ormai è abbandonata a se stessa e sta subendo il peso di anni senza investimenti in manutenzione.

Il sogno imprenditoriale dura poco più di un anno; è il novembre 2007 quando vengono aperte le tre sale da ballo in via Ferrucci. Passano poco più di 365 giorni e i debiti si mangiano già tutto il capitale sociale da un milione e 320mila euro. Emilio Muzzi, amministratore unico della Metropolis Spa, tenta di salvare il salvabile, azzera il capitale sociale e riparte da 132mila euro. Nonostante questo tentativo cinque fornitori presentano istanza di fallimento e il Metropolis inizia il suo percorso in discesa. A soli due anni dall’apertura, nel 2009, l’immobile e tutti gli arredi vengono messi all’asta. Si parte da tre milioni e mezzo di euro. Oggi, siamo a poco più di un milione e resta solo un timido interesse da parte di possibili investitori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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