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Il parroco chiude a chiave i confessionali

Il parroco chiude a chiave i confessionali

Non bastavano furti e vandalismi, stupore tra la gente: «È un fatto che va oltre l’immaginazione»

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CECINA. Lo aveva promesso e lo ha mantenuto. Ieri don Marco ha chiuso a chiave i due confessionali lungo la navata destra del duomo. Resteranno off-limits per sempre e saranno aperti solo su richiesta. Una misura estrema - come estrema sarà l’installazione di telecamere antivandali, già finanziate dalla Cei, all’esterno della cattedrale - ma che racconta una verità: non si può più stare tranquilli neanche in chiesa. La cronaca è testimone; ormai i furti e gli atti vandalici non risparmiano neppure i luoghi di culto. Ma quando c’è di mezzo anche il sesso, e il sacro si mischia al profano, la natura umana si piega. È forse per questo che la notizia ha fatto il giro del paese alla velocità della luce. Nei bar, dal barbiere, su internet, davanti al duomo ieri non si parlava che dei due rosignanesi pizzicati dai carabinieri a far l’amore in confessionale. Un chiacchiericcio continuo, soprattutto tra i capannelli pomeridiani lungo le panchine di piazza della chiesa. «Mi fermo a pregare spesso, quasi tutti i pomeriggi – ci ha detto un uomo all’uscita dalla cattedrale – e penso che ci siano dei luoghi che vanno rispettati. Ciò che è successo lunedì è grave e offende la dignità di chi entra qui dentro per trovare conforto. Da cristiano, al di là del gesto, mi fanno soffrire i problemi che potrebbero avere questi ragazzi». Una donna di mezza età, ben vestita e dai capelli argentati, era seduta con le amiche su una panchina a due passi dal sagrato. Parlava. «Me l’ha raccontato ieri mi figlio ma non ci ho creduto finché non l’ho letto. A Cecina un fatto del genere va oltre l’immaginazione. Non si può stare più tranquilli». Tra gli uomini, nello spirito toscano, prevalevano i commenti goliardici e le battute. «Questa è grossa. Ma mai come quella che mi hanno raccontato dal dottore e che riguarda quei due…». Un continuo. I racconti saltavano di bocca in bocca, si arricchivano a volte di particolari inventati. Ma dietro lo stupore e un sorriso (non per tutti) c’era il risvolto: il disagio. Ne scriverà don Marco sul bollettino parrocchiale.

Rino Bucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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