Il dolore
Sorpresi a fare sesso nel confessionale
Parapiglia all’arrivo dei carabinieri in duomo, lei è fuggita nuda in strada. Entrambi sono stati arrestati
CECINA. Come un film dal copione boccaccesco. Lei che esce seminuda dalla chiesa e scappa urlando inseguita dai carabinieri. Lui che spunta poco dopo dalla stessa chiesa, in jeans e a torso nudo, in manette, coperto di sangue. E la gente che, nella piazza principale del paese, non si raccapezza. Cosa è successo? E' successo che quei due fidanzati rosignanesi (Manuel Lottini e Romina Arba, 32 e 29 anni) sono stati scoperti mentre facevano l'amore nel confessionale. Ma perché proprio lì? Perversione, blasfemia o impellente bisogno di un luogo appartato? Secondo i carabinieri entrambi erano «in evidente alterazione alcolica». Insomma, avevano bevuto e ci davano dentro nel primo posto che era capitato.
Fatto sta che la loro performance non deve essere stata silenziosa perché un uomo, entrato in duomo per pregare, ha sentito rumori e come dei lamenti provenire dal confessionale. Quando ha realizzato che quelli non erano lamenti, è uscito e ha telefonato ai carabinieri.
«Erano le 17,30 circa e abbiamo visto arrivare una pattuglia - dice un testimone - uno è sceso e si è piazzato davanti alla porta principale del duomo. L’altro, insieme a un maresciallo in borghese che si trovava lì con la famiglia, è passato dalla porta secondaria. A quel punto abbiamo sentito delle urla fortissime. Poi è uscita di corsa una ragazza. Era nuda, aveva solo la camicetta e gli anfibi ai piedi. I carabinieri l’hanno rincorsa e bloccata ma lei ha cominciato a scalciare e picchiare, sembrava indemoniata. Lei accusava i carabinieri di averla spogliata, loro replicavano dicendo che non era vero, che lei stava facendo sesso in chiesa. Insomma, il finimondo. Poi è uscito il ragazzo, era ferito e in manette ma ormai più tranquillo. La ragazza no, per fermarla sono arrivati anche rinforzi chiesti dal maresciallo. Alla fine anche lei è stata ammanettata, coperta e portata via».
Entrambi sono stati accompagnati in caserma e poi trasferiti alle Sughere. L’arresto è relativo alla resistenza e alle lesioni (tre carabinieri feriti, hanno referti dai 7 ai 10 giorni). In più, i due sono stati denunciati per atti osceni.
Alessandro De Gregorio
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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