Sicurezza
«Il volontariato alla canna del gas»
Ragoni spiega perché ha iscritto la Vo.Ce nel registro del cinque per mille
CECINA. La Vo.Ce, l’associazione che riunisce le varie realtà locali che si occupano di volontariato, ha avviato le procedure per essere iscritta all’albo dei beneficiari del cinque per mille. Una scelta dettata dalla forte crisi economica e dalla crescente richiesta delle famiglie. Luisella Ragoni, presidente Vo.Ce non usa mezzi termini: «Siamo alla canna del gas – dice – e se abbiamo deciso di intraprendere questo percorso è perché di questo passo rischiamo di chiudere».
I numeri più di ogni altra cosa sono i testimoni dell’emergenza che sta vivendo l’associazione cecinese. «La situazione è tragica – continua Ragoni – perché siamo alle prese con un aumento esponenziale delle difficoltà delle famiglie e con i tagli ai contributi».
Prendiamo il progetto “Buon Samaritano” che prevede, in accordo con Unicoop Tirreno, la distribuzione dei viveri del reparto gastronomia agli indigenti. «Sette anni fa, quando siamo partiti ci siamo trovati davanti alle richieste di una decina di nuclei – dice Ragoni – oggi siamo a trentotto. E purtroppo siamo in grado di garantire solo un pasto ogni dieci giorni alle famiglie».
In emergenza anche il banco alimentare che nel giro di un solo anno è passato da 996 (2011) a 1.433 (2012) pacchi viveri distribuiti. «Quest’anno sarà ancora peggio – spiega la responsabile – ormai manca anche la pasta e, di recente, per evitare che gli scaffali rimanessero vuoti abbiamo dovuto erogare un contributo straordinario. Siamo in seria difficoltà, per questo motivo abbiamo deciso di iscriverci al registro del cinque per mille».
Rino Bucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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