Il Tirreno

Il bus scolastico passa in anticipo e i bambini rimangono a piedi

Un genitore insegue il mezzo e chiede all’autista di tornare indietro ma la conducente si rifiuta La Ctt apre un’indagine: «Probabile che ci sia stato un errore, mi scuso per il disservizio»

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CECINA. Spesso ci si lamenta per i ritardi dei mezzi del trasporto pubblico. Senza pensare a quanto può essere peggiore per i cittadini un passaggio anticipato. Un esempio di quel che accade quando treni e pullman viaggiano con qualche minuto di anticipo lo abbiamo avuto ieri proprio a Cecina. A segnalarlo è il signor Andrea De Marco, che accompagnando la sua bambina alla fermata del pullman, ha avuto una brutta sorpresa. «Ho una figlia che frequenta la IV elementare presso le scuole Guerrazzi e per andare a lezione utilizza un servizio di autobus pubblico dedicato e a pagamento – racconta il signore – Il pullman, secondo l'orario esposto alla fermata, dovrebbe passare alle 8.02, anche se costantemente arriva con un certo ritardo. Oggi (ieri per chi legge, ndr) è successa la cosa peggiore: l'autobus è passato con cinque minuti di anticipo e ovviamente i bimbi, per lo meno dalla nostra fermata fino a scuola, sono rimasti a piedi».

Il signor De Marco non si è perso d’animo. Ha preso la sua auto e ha inseguito il pullman: «Sono riuscito a raggiungere il mezzo e ho parlato con l'autista – racconta il genitore – Ho fatto notare alla conducente che aveva lasciato alcuni bimbi per la strada. Ha risposto che lei alle 8.07 doveva essere alla piscina, luogo in cui eravamo in quel momento. Peccato che il mio orologio e quelli degli altri genitori segnassero solo le 8.02 ».

A quel punto De Marco ha chiesto all'autista di rifare il giro per recuperare i bambini, ma la donna ha risposto picche. Così, il genitore ha accompagnato la figlia a scuola e poi ha cercato di segnalare il disservizio agli enti interessati. Ma come in un romanzo kafkiano ha trovato solo porte chiuse o inutili procedure burocratiche da seguire. Così ha preso carta e penna e ha inviato una lettera ai quotidiani. Il testo è stato pubblicato anche sul suo profilo Facebook. E le cose hanno cominciato a smuoversi: Bruno Bastogi della Ctt (ex Atl) ha risposto a De Marco dicendo che avrebbe avviato subito un’indagine interna. «Ed in effetti è quello che ho fatto – ha spiegato Bastogi al Tirreno – Ho parlato con l’autista per cercare di capire cosa fosse avvenuto. Può darsi che ci sia stato un passaggio anticipato e me ne scuso con il signor De Marco e con gli altri genitori interessati. Devo dire, però, che al Ctt non sono arrivate altre segnalazioni. Purtroppo è una questione che si gioca sul filo dei minuti e gli orologi non si possono sincronizzare. Rifare il giro? Ci sarebbero voluti 20-25 minuti e non so quanti bambini avremmo trovato ad aspettare. Anche perché, lo ripeto, non ci sono arrivate altre segnalazioni». Nel tardo pomeriggio De Marco ha ricevuto una telefonata anche dal direttore della scuola Guerrazzi, che ha manifestato al genitore il proprio sostegno su questo e altri problemi della scuola. Nessuno, invece, si è fatto vivo dal Comune di Cecina, con grande delusione di De Marco.

Gianni Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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