Il Tirreno

Nella discarica abusiva ora spunta anche l’eternit

di Alessandro Bientinesi
Nella discarica abusiva ora spunta anche l’eternit

Lastre di amianto e un frigorifero abbandonati in via Tevere. Da tempo auto e furgoni scaricano rifiuti nonostante le proteste dei residenti

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CECINA. Dopo lavatrici, pneumatici, pezzi di computer e altri rifiuti di ogni genere questa volta è il turno delle lastre di eternit e di in un frigorifero gettato in un torrente. Via Tevere finisce così per trasformarsi sempre di più da strada di collegamento tra il viale della Repubblica e l’ingresso della pineta (passando per l’Acqua Village) in una vera e propria discarica a cielo aperto.

Da anni, infatti, i residenti segnalano un continuo via vai notturno di auto, furgoni e camion. Il risultato di questi movimenti sospetti viene rivelato alle prime luci dell’alba, quando autentiche montagne di rifiuti iniziano ad accumularsi lungo i lati della strada.

Questa volta, però, il problema ambientale si è fatto decisamente più serio. Proprio a due passi dagli scivoli che a breve vedranno affollarsi molti turisti provenienti da tutta Italia e dall’estero, da un paio di giorni sono comparse diverse lastre di eternit. Lastre che, ovviamente, non sono in buono stato di conservazione, con il rischio concreto di lasciar disperdere delle polveri di amianto potenzialmente dannose. Le lastre sono ben visibili dalla strada e adagiate a due passi da un piccolo corso d’acqua che, in linea d’aria, è a meno di 200 metri dal depuratore di Cecina.

E non finisce qui. Proprio nel piccolo rivolo d’acqua che costeggia via Tevere, qualcuno ha pensato bene di lanciare un frigorifero. Rimasto praticamente integro e, dunque, con un concreto rischio di inquinamento della già non eccezionale falda acquifera cecinese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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