Il Tirreno

Cittadini morosi: il Comune deve incassare 5,6 milioni

di Gianni Parrini

I crediti accumulati negli ultimi 10 anni per tributi, rette e multe non pagate. Recuperare i soldi? Sarà dura

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. C'hanno messo un po' a trovarli, ma alla fine i dati sono arrivati. E dire che l'importo non è certo trascurabile: 5,6 milioni di euro. A tanto ammonta il credito (o meglio il "residuo") che il Comune di Cecina ha accumulato negli ultimi dieci anni nei confronti dei cittadini morosi, per il mancato versamento di tributi, imposte sulla pubblicità, Cosap, multe, rette scolastiche, ecc. Una somma considerevole della cui riscossione si occupa (almeno fino a luglio) Equitalia, con risultati che negli ultimi anni sono andati via calando. «Per quanto riguarda la riscossione spontanea - spiega l'assessore al bilancio Monica Mansani - il Comune la gestisce in proprio. Se l'importo dovuto non viene pagato l'ufficio tributi manda i solleciti e se il cittadino continua a essere moroso si procede con l'iscrizione a ruolo. A quel punto si dà incarico a Equitalia di recuperare le somme attraverso la notifica di una cartella esattoriale». Il trend negativo della riscossione. Il rendiconto delle iscrizioni a ruolo passate dal Comune all'agenzia di riscossione tra il 2002 e il 2012 è diviso in due capitoli principali: da una parte ci sono le contravvenzioni per infrazioni al codice della strada, dall'altra tutte le altre imposte e rette evase. Cominciano da queste ultime: «L'importo complessivo delle iscrizioni a ruolo per il mancato pagamento dei tributi ammonta a 3 milioni e 429mila euro - spiega il sindaco Stefano Benedetti - Equitalia è riuscita a recuperare 1 milione e 263mila euro, in pratica il 32% del totale». Rimangono da recuperare ancora 2 milioni e 166mila euro: una cifra che probabilmente non arriverà mai nelle casse del Comune visto il trend decrescente delle performance di Equitalia negli ultimi anni (vedi tabella). Dal 2010, infatti, la percentuale di riscossione dell'agenzia è scesa drasticamente, attestandosi intorno al 10%, in qualche caso addirittura sotto. Colpa della crisi e probabilmente anche della sollevazione di massa nei confronti di Equitalia, che proprio intorno al 2010 salì alla ribalta delle cronache per l'utilizzo di mezzi che lo stesso ministro Tremonti all'epoca definì "eccessivi".

Le multe, sanzioni senza ritorno. L'altro capitolo (quello più sostanzioso) è relativo alle multe. «Partiamo col dire che la percentuale di riscossione spontanea si aggira intorno al 60% - spiega il sindaco Benedetti - Per quanto riguarda la coattiva, invece, nei dieci anni presi in esame abbiamo inviato a Equitalia iscrizioni a ruolo per 4 milioni e 869mila euro - spiega il sindaco Benedetti - Di questi ne sono stati recuperati 1 milione e 394mila euro. In pratica il 28,6%». Anche in questo caso le performance di riscossione di Equitalia sono andate peggiorando nel corso degli anni: «Siamo passati dal 42% del 2002 al 7,2% del 2012», spiega l'assessore Mansani. In questo caso la cifra che manca all'appello è assai considerevole: 3 milioni e 475mila euro, che sommati ai tributi mancanti fanno crescere il residuo del Comune fino a 5 milioni e 641mila euro. Una somma di poco inferiore all'avanzo di amministrazione del 2012 (per ora bloccato dal patto di stabilità) e che sarebbe sufficiente per fare interventi radicali su strade, marciapiedi, scuole e altri edifici pubblici da recuperare e valorizzare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa