Sicurezza
L’auto blu? 10mila euro «Ma spendiamo la metà»
Castagneto: il vestiario dell’autista costa 1000 euro, 1500 la carta di credito Il sindaco annuncia: «Venderemo la Lancia per acquistare una Punto»
CASTAGNETO CARDUCCI. Nelle oltre cento pagine pubblicate sull’albo pretorio, tra le voci più curiose del rendiconto spese 2012, c’è quella relativa all’ auto di rappresentanza, la cosiddetta auto blu, in dotazione al comune di Castagneto. Una scelta se non altro stridente quella di tenerla visti i tempi che corrono, i richiami all’austerity e la bufera sui costi della politica. Anche Cecina l’ha parcheggiata in garage e un comune così piccolo (8700 abitanti) cosa se ne fa? Il sindaco promette che entro l’anno l’auto sarà venduta e che fino ad adesso era servita per gli spostamenti e le riunioni fuori dal territorio comunale soprattutto per gli impegni Anci.
Ma intanto si fanno i conti su quanto incide nelle casse comunali. Il costo in bilancio è di quasi 10.000 (1000 euro stanziate per il vestiario dell’autista del sindaco, 3545,33 per la benzina, 1500 per la carta di credito del sindaco e autista durante spostamenti di rappresentanza e 4065,87 per la manutenzione). In realtà il comune ha risparmiato e le spese effettive si sono quasi dimezzate rispetto a quelle inizialmente preventivate. Dunque, niente da eccepire. Anzi, Patrizia Toninelli responsabile del servizio,sostiene addirittura che l’auto blu, alla fine dei giochi, finora sia convenuta. «L’auto – dichiara Toninelli – una Lancia Thesis è stata acquistata nel 2005 al costo di 25.000 euro, con un ammortamento di circa 3000 euro l'anno. Il totale delle spese effettive ammontano a 5.350 euro (2450 per carburante, 800 per la manutenzione come tagliando, pasticche dei freni e controllo generale, 1500 per spese di carta di credito rappresentanza e 500 per acquisto vestiario per l'autista), a cui vanno aggiunte le spese di assicurazione e bollo per l'auto. Ma fino ad oggi è stata più vantaggiosa rispetto a comprarne una nuova.
«Avevamo previsto una spesa maggiore per la manutenzione, - continua - così come risulta dal rendiconto in competenza, ma alla fine non ci abbiamo più investito perché si è deciso l'alienazione, verrà sostituita con una fiat Punto o Bravo. Per quanto riguarda il vestiario, la spesa è prevista da preciso regolamento». Un’altra cifra piuttosto cospicua a carico del comune di Castagneto riguarda le questioni legali per liti ad arbitraggi. Le competenze stimano la cifra di 120.000 euro ed i residui sono 41.611,37 per un totale di 161.611,37. Un comune litigioso, verrebbe da pensare, ma il sindaco Fabio Tinti smorza i toni. «In realtà ci sono cause che ci portiamo dietro da diverse legislazioni e le parcelle degli avvocati come si sa non sono molto generose. Spesso anche a causa vinta dobbiamo sostenere comunque certe spese». Sono inoltre pronti i trasferimenti di circa 400 mila euro per la gestione servizi della Società della Salute, sul cui mantenimento c’è una discussione aperta a livello regionale. «Mi pare che si compia un passo indietro – commenta Tinti – se i comuni dovranno riappropriarsi del servizio socio-sanitario, ad ogni modo valuteremo eventuali altre forme di sviluppo in seno alle nuove normative». Un po’ di risparmio arriva con la gestione associata del corpo di polizia municipale di Castagneto con il comune di Bibbona. «Sì abbiamo speso qualcosa meno – dichiara Roberto Novelli, comandante unico – ma più che altro è cambiato il metodo di lavoro. Ora disponiamo di più vigili che girano invece di stare in ufficio e di conseguenza gli incassi relativi alle sanzioni sono aumentati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
