Finanza
Poste chiuse, ricorso a Napolitano
Nibbiaia: il Comune chiede al presidente della Repubblica che sia dichiarato illegittimo lo stop all’attività
ROSIGNANO. Ricorso al presidente della Repubblica per chiedere che sia dichiarata illegittima la chiusura dell'ufficio postale di Nibbiaia. Il Comune di Rosignano difende le poste del paese collinare. Mentre prosegue il programma per l'attivazione a Nibbiaia del progetto "Ecco fatto! Zero burocrazia, semplificazione dei servizi", è stato notificato il ricorso straordinario al capo dello Stato contro la decisione di Poste Italiane. La vicenda è partita nell'estate 2012 e fin da allora il Comune è stato in prima linea per scongiurare la chiusura dell'ufficio postale di Nibbiaia. «Nel mese di luglio - si legge in un comunicato dell’ente -il Comune apprende dalla stampa che Poste Italiane unilateralmente ha deciso di chiudere decine e decine di uffici postali in tutta la Toscana, tra cui appunto quello della frazione di Nibbiaia». Nonostante le pressioni continue, Poste Italiane non torna sulle sue decisioni e nel mese di dicembre gli uffici postali indicati, tra cui Nibbiaia, vengono chiusi. Nel frattempo, una volta preso atto dell'impossibilità di interloquire con Poste Italiane, aderisce al progetto "Ecco fatto! Zero burocrazia, semplificazione dei servizi", promosso da Uncem Toscana. Il Comune però non si arrende e prepara un ricorso - che è stato notificato due giorni fa - al capo dello Stato con il quale chiede che sia dichiarata illegittima la chiusura dell'ufficio di Nibbiaia.
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