Attenzione
«Ecomar raddoppia e occupa la mia casa»
Protesta di un cittadino: «La nuova planimetria include le abitazioni vicine» Intanto il Comune convoca una commissione consiliare sull’intera vicenda
VADA. «Dalle planimetrie che Ecomar ha presentato per chiedere il raddoppio dell’attività risulta che le due case a fianco alla ditta siano “inglobate” nel perimetro industriale». Fabrizio Franchi, che abita proprio accanto alla Ecomar, guarda perplesso la “mappa” che è disponibile su internet tra i documenti che l’azienda ha inviato alla Provincia per ottenere l’approvazione del progetto che porterebbe l’industria a trattare 100mila tonnellate all’anno di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi (finora il quantitativo era pari a 50mila tonnellate annue). Pubblichiamo qui a fianco la planimetria a cui si riferisce il cittadino, in cui Ecomar ha indicato in rosso il perimetro dell’azienda in vista delle modifiche all’impianto: sulla parte sinistra, inclusi in questo perimetro, secondo Franchi ci sono la sua casa e quella del vicino. Così il residente si chiede se quel disegno sia un’approssimazione grafica dell’azienda o se davvero ci sia il rischio di veder “invase” la loro abitazione.
«Spero non sia così», taglia corto Franchi, che martedì mattina incontrerà l’assessore all’ambiente Daniele Donati per esporgli tutte le sue perplessità sulla vicenda che riguarda Ecomar. «È dal 2006 - termina Franchi -, quando ci fu l’episodio dei pozzi inquinati da idrocarburi, che chiediamo la delocalizzazione. Ma né la Provincia né il Comune hanno mai fatto nulla».
Intanto gli altri cittadini del quartiere alle porte di Vada si stanno muovendo per organizzare un’assemblea la prossima settimana, in modo da avere una visione complessiva del progetto proposto da Ecomar.
Non solo, sul progetto di raddoppio dell’attività di trattamento rifiuti comincia a muoversi qualcosa anche nelle stanze del palazzo comunale. É indetta infatti per le 9 di venerdì prossimo (19 aprile) la sesta commissione consiliare, che si occupa di ambiente e sicurezza. Una convocazione che ha richiesto con urgenza Giacomo Luppichini, consigliere per il Gruppo comunista-Federazione della sinistra, che ha sottolineato l’importanza che all’incontro fosse presente anche Ecomar. Pronta la risposta del presidente della commissione Alessandro Lami, che fa presente come la commissione sia già stata convocata, appunto per la mattina di venerdì prossimo, e che siano stati invitati anche rappresentanti dell’azienda che opera ai Polveroni.
Anna Cecchini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google