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Vigile urbano denunciato per bracconaggio

Vigile urbano denunciato per bracconaggio

Sorpreso dalla polizia provinciale con due cinghiali nel fuoristrada, nei guai altri tre amici

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RIPARBELLA. Doveva limitarsi a cacciare caprioli, la missione era una battuta selettiva di quelle autorizzate dalla Provincia e lui era lì per questo, come pubblico ufficiale. Ma è stato sorpreso da altri pubblici ufficiali con un paio di cinghiali appena abbattuti e caricati sulla propria auto. Ed è stato denunciato per bracconaggio. La storia ha un protagonista insolito, un vigile di Riparbella. Anzi, un agente della polizia municipale dell'Unione colli marittimi pisani, visto che Stefano Michelacci fa parte del nuovo corpo che raggruppa il personale dei comuni collinari. Oltre alla denuncia penale e al sequestro del proprio fucile, per Michelacci è stata disposta una sanzione accessoria che consiste nel divieto di partecipare a battute selettive per i prossimi cinque anni. L'episodio è avvenuto un paio di settimane fa (ma è trapelato soltanto ieri) in località Calzalunga, nel comune di Suvereto. Michelacci era andato a cacciare nei boschi suveretani insieme ad altre quattro persone.

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