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IL ROSIGNANO CALCIO

Il sindaco sbotta: «Non faccio pastette con gli imprenditori»

Il sindaco sbotta: «Non faccio pastette con gli imprenditori»

ROSIGNANO. Quello che non ha digerito Alessandro Franchi, a proposito delle dichiarazioni di Neri sulla vicenda Rosignano Calcio, sono due cose: le parole su Silvestro Polzella («che io non ho mai...

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ROSIGNANO. Quello che non ha digerito Alessandro Franchi, a proposito delle dichiarazioni di Neri sulla vicenda Rosignano Calcio, sono due cose: le parole su Silvestro Polzella («che io non ho mai pronunciato», dice il sindaco). E il fatto di doversi sentire responsabile di una situazione di cui non si sente l’artefice.

«Leggo frasi che non mi appartengono - dice Franchi - come il fatto che io avrei detto che Polzella non doveva fare il presidente. Non l’ho mai pensato nè detto. Fu Polzella, in un’assemblea, a spiegare che si faceva da parte perché non ce la faceva più a sostenere da solo certi costi, anche per la crisi del settore edilizio. Poi, quando fu nominata la famosa commissione elettorale di cui facevano parte Mimmo Iarrusso, Marco Neri, Luciano Fiaschi, Federico Cartei e Viriano Franchi, quest’ultimo referente dell’amministrazione comunale, mi adoperai per cercare una soluzione che mettesse insieme, unisse le parti. Non ho mai detto no a Polzella al quale, peraltro, sono legato da amicizia e stima. Se qualcuno non voleva Polzella, quello era Neri».

Franchi parla poi degli imprenditori che lo hanno contattato e che potevano fare da sponsor per il Rosignano. Alcuni di questi imprenditori portati da Neri, che ieri ha accusato il sindaco di non aver concluso nulla. «Voglio dirlo subito - afferma Franchi - il sindaco non ha mai fatto e non farà trogolini per il Rosignano calcio. Agli imprenditori che sono venuti in Comune, alcuni dei quali nominati da Neri, ho sempre detto: questo è il regolamento urbanistico, la strada è questa. E questo è l’atteggiamento che da sempre tiene la mia giunta».

Nessuna colpa da imputarsi? «Non mi sento responsabile delle sorti del Rosignano. Semmai del fatto che investiamo meno sulle strutture sportive. Ma ciò non per nostra volontà, ma per i problemi del patto di stabilità. Abbiamo 18 milioni di euro fermi in cassa».(a.r.)

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