Attenzione
Calamai niente Regione, andrà a Prato
Il direttore generale verso la guida dell’Asl 4 e del Sior. Scambio con Cravedi a Livorno? I nomi di Zuccherelli e Nerattini
CECINA. Monica Calamai in partenza per l’Asl 4 di Prato. Niente di ufficiale, ma nella città di Malaparte l’addio del direttore generale Cravedi è certo (lo ha comunicato lo stesso diggì ieri ai dirigenti della struttura). Tanto che sulla vicenda si è scatenata una tempesta politica. «Inopportuna», è stata definita la partenza di Cravedi, dal capogruppo Pd in consiglio Massimo Carlesi. Che ha attaccato il governatore Rossi: «Bisognava aspettare almeno il trasloco nel nuovo ospedale». E anche il sindaco Cenni si è detto sorpreso: «Non sapevo nulla». Un addio, quello del direttore pratese, che sarebbe strettamente legata al futuro di Monica Calamai del quale si parla ormai da mesi come già con le valige in mano. Direttore generale dell’Asl 6 dal 2009, Calamai - secondo indiscrezioni sul nuovo valzer di dirigenti - andrebbe a guidare proprio l’Asl 4 ma soprattutto assumerebbe la responsabilità del Sior (Sistema Integrato Ospedali Regionali), il consorzio che segue la costruzione dei quattro nuovi ospedali di Pistoia, Prato, Apuane e Lucca, al cui interno potrebbe figurare anche l’ospedale di Livorno. In questo senso si darebbe continuità ad un percorso avviato proprio a Livorno col sindaco Alessandro Cosimi. Fu proprio Cosimi, in un consiglio comunale del 19 dicembre, a dare per imminente la partenza della Calamai per Firenze con un incarico di direttore generale del Dipartimento regionale Sanità. Le indicazioni erano quelle. Poi il trasferimento è stato congelato e la Calamai è rimasta alla testa di Monterotondo.
Adesso sembra che il suo passaggio all’Asl 4 sia praticamente scritto. Rossi e Marroni non smentiscono e non confermano. Dando per assodata la partenza della manager grossetana, il nodo da sciogliere è quello di chi la rimpiazzerà alla guida dell’Asl 6. Le ipotesi che si fanno sono quelle di un incarico proprio a Cravedi per alcuni mesi. Ma circolano anche indiscrezioni su possibili nuove nomine. Un nome che si fa è quello di Marco Nerattini (coordinatore staff direzione generale di Careggi con trascorsi all’azienda ospedaliera pisana). Così come quello di Danilo Zuccherelli, ex direttore sanitario dell’Asl 6 sotto i diggì Scura e Mariotti e oggi a Grosseto. Per Zuccherelli - che al momento smentisce ogni ipotesi di trasferimento - sarebbe un ritorno a casa.
Chiunque si metterà alla guida dell’azienda sanitaria livornese non avrà un compito facile. Anche perché, oltre alla riorganizzazione prevista dalla delibera regionale e che comporta sacrifici e tagli anche per l’Asl 6, ci sono da gestire partite importanti: il nuovo ospedale di Livorno e, dopo il malcontento dell’Elba, la protesta dei sindaci della Bassa Val di Cecina riassunta in un documento che fissa gli “indirzzi di politica sanitaria” per ospedale e territorio che arriverà presto in Regione. Un documento, realizzato insieme al comitato Pro Ospedale in cui si dice no ad ogni ipotesi di tagli (dal 118 alla chirurgia, dal materno-infantile alla riabilitazione). Mentre stamani a Firenze si discute una mozione sull’ospedale presentata da Cecina Insieme.
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