Il Tirreno

Neri si scaglia contro sindaco e assessore «Patti non rispettati»

di Andrea Rocchi
Neri si scaglia contro sindaco e assessore «Patti non rispettati»

Gestione Tennis Club: «Mai dati gli aiuti promessi» E sulla vicenda Gs Rosignano: «Ecco di chi sono le colpe»

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ROSIGNANO. Affari, politica, sport: impegni presi e non mantenuti. E’ un sfogo a tutto campo quello di Marco Neri, 44enne imprenditore di Rosignano Solvay, ex gestore del ristorante dei Canottieri ed oggi alla guida dello storico Tennis Club di Castiglioncello. Uno sfogo che è anche un atto d’accusa nei confronti dell’amministrazione comunale, di chi «ha dato delle parole senza rispettarle”.

Vicenda Tennis Club. «A novembre 2011 - dice Neri - avendo già partecipato al bando di concorso classificandomi al terzo posto, contattai il sindaco per chiedere che non si andasse a nuova gara, anche per accorciare i tempi, ma si scalasse nella graduatoria. A fine estate il Tennis era stato abbandonato dai precedenti gestori. Rinunciando i secondi classificati, ho fatto presente al sindaco e all’assessore Pia che sarei stato disponibile ad investire a condizioni di un aiuto da parte del Comune. Feci presente che stavo investendo in un periodo economico già difficile e su una struttura, di pertinenza dell’amministrazione comunale, lasciata in condizioni precarie. Ma mi fu garantito l’impegno di sindaco e assessore e così, successivamente ai lavori, presentai documentazione scritta di tutti gli investimenti fatti e con relative fatture all’ufficio comunale competente. La risposta che ricevetti dall’ufficio era che non mi veniva riconosciuto alcun compenso ai miei investimenti perché il bando non lo prevedeva. Io di questo ero perfettamente a conoscenza, ma sia Franchi che Pia mi avevano garantito un contributo. Mi sono fidato delle loro parole, ma questa si tuazione mi ha creato non poche difficoltà economiche». Secondo Neri il contributo “promesso” dal Comune avrebbe coperto circa il 70% dell’investimento.

Il flop col Gs Rosignano. L’altra vicenda che provoca la reazione di Neri è quella del Rosignano Calci. «Vengo interpellato dal sindaco per cercare una soluzione post Polzella. Mi attivo e porto da Franchi, attraverso l’amicizia che lo lega al sindaco di Montescudaio Pellegrini, Maurizio Mian. Ma non se ne fa di nulla. Faccio ripetuti incontri ai Canottieri e coinvolgo Roberto Tancredi che, seppur titubante, si impegna a dare una mano per trovare risorse per la stagione 2011-2012. Attraverso David Balleri contattiamo Alberto Puccini. Si insedia la commissione elettorale e convochiamo il sindaco ai Canottieri. Lui dà l’input alla commissione elettorale e dice: “garantisco la mia disponibilità a trovare imprenditori purchè si fermi Silvestro Polzella”. Da quel momento Puccini invia un referente, Enzo Banti, e io mi impegno a trovare sponsor cercando contatti con Clc e Gaz de France. Si attiva anche Paolo Rotelli che tiene le file col sindaco. Ma questa strada è definita dal Comune impercorribile. Si affacciano altri imprenditori che chiedono di fare investimenti alle Morelline. Non se ne fa di nulla. A fine giugno si costituisce la società: Mauro Filucchi presidente, io vice insieme a Luongo. Incombe l’iscrizione e la fidejussione: Luongo si espone per la fidejussione, io stacco 18mila euro per l’iscrizione». La gestione con Puccini (che paga alcuni giocatori), Banti, Bartolozzi va avanti, poi a dicembre ci sono i primi problemi di liquidità. «Il consiglio in toto vuole la testa di mister Brondi contro il mio dissenso». La squadra va a Fratini, poi Banti contatta Lavezzini, persona squisita. Che dura poco e viene esonerato. Col suo esonero vanno via anche Puccini, Bartolozzi e Banti. Mancano figure tecniche, troviamo Pinzani. I giocatori chiedono il pagamento degli stipendi. Pinzani mi dice che i giocatori restano ma pretendono titoli. Nè io nè il consiglio siamo d’accordo. Con le dimissioni di Filucchio io e Parodi portiamo Enzo Sardi a fare il presidente. Lo metto al corrente delle trattative intraprese. Poi durante un consiglio a marzo 2012 viene detto che il sottoscritto e Banti saremmo un danno per il Rosignano. Io vengo estromesso e ci troviamo alla situazione di oggi». «Vorrei precisare - chiude Neri - che il no ad un possibile rientro di Polzella fu pronunciato per la commissione da Iarrusso». E chiude: «Sono stufo di sentire falsità sul mio conto e su mie responsabiità. Io col Rosignano sono in causa per i pasti che oltre i giocatori, alcuni attuali dirigenti hanno consumato». Cosa succederà, adesso? «Il sindaco - dice Neri - deve assumersi tutte le responsabilità ».

Andrea Rocchi

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