Sicurezza
«Basta tagli, salvare i punti 118»
Franconi (Sinistra) sul piano sanitario: «Confronto urgente con Marroni»
ROSIGNANO. Chiede che sia direttamente l’assessore regionale Marroni a spiegare cosa ne sarà dei servizi sanitari locali. Giorgio Franconi consigliere della Sinistra, fa presente in una mozione che chiede sia inserita all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, la gravità della situazione in cui si trova la sanità.
«Proseguendo inarrestabile e in arrestata la riduzione di risorse statali, e non trovandosi alternative regionali, non resta che varare l'ennesimo piano al ribasso:nel triennio 2012-14,-10% ovvero -700 milioni di euro». Franconi fa presente che «se si trattasse veramente solo di riorganizzare servizi per eliminare inutili spese, si dovrebbe intervenire a priori e non perché incalzati da pareggi di bilancio al ribasso. Anche quest'ultima riorganizzazione segue l'usata logica: accentrare per poter tagliare su personale e dotazioni;e riguarderà laboratori e centri trasfusionali, tagli di posti letto ospedalieri, riassetto della medicina di base e guardia medica (Aft)),drastico ridimensionamento del 118».
Ed è proprio del 118 che secondo Franconi bisogna adesso puntare a salvare: «il piano regionale riduce a tre le centrali operative, una per Area Vasta, ciascuna con un taglio medio di 10 medici "a bordo",dunque 10 punti di emergenza territoriale in meno. Per la Asl 6, che risulta subire il diktat regionale, l'operazione metterebbe in discussione dai 3 ai 5 Pet, sugli attuali 8. Che dire poi del duro colpo alle associazioni di volontariato».
Franconi «nella convinzione che i cittadini subirebbero un forte danno dalla nuova pianificazione dell'emergenza», chiede al sindaco di «esprimere nelle sedi opportune la presente contrarietà consiliare, e a richiedere all'assessore Marroni significativi passaggi di confronto, anche locale».
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