Italia
Staminali, 1.500 firme per la piccola Sofia
Decine di persone hanno aderito alla petizione per chiedere di regolare le cure compassionevoli
CASTIGLIONCELLO. Oltre 1.500 firme per chiedere una regolamentazione delle cure compassionevoli in Italia. Successo per l’iniziativa “Una firma per Sofia”. Tra sabato e ieri al banchetto allestito in piazza della Vittoria a Castiglioncello da cittadini e negozianti sono state raccolte 1.500 firme. L’idea di avviare una petizione era stata lanciata dalla famiglia della piccola Sofia, la bimba di tre anni e mezzo affetta da un male degenerativo che risiede a Castiglioncello e negli ultimi mesi è divenuta il simbolo della battaglia per ottenere una regolamentazione sull’uso delle terapie con le staminali. L’obiettivo della raccolta, come hanno spiegato i genitori di Sofia, Caterina Ceccuti e Guido De Barros, era quello di sensibilizzare i parlamentari che in questo periodo si stanno occupando delle normative in materia di cure compassionevoli. Così sabato i genitori di Sofia e le tante famiglie che hanno parenti malati hanno organizzato la raccolta firme a Firenze, in piazza della Repubblica (a firmare la petizione è arrivato anche il Ct della Nazionale Cesare Prandelli), anche in molte altri paesi d’Italia sono state organizzate iniziative analoghe. Ecco che a Castiglioncello, sabato e ieri cittadini e commercianti hanno allestito uno stand in piazza della Vittoria. Non solo, un banchetto è stato sistemato anche davanti al centro commerciale Coop di Solvay e alcune firme sono arrivate dalla prima edizione dell’Etrusca ciclostorica, a Bolgheri. In poche ore in paese sono state raccolte oltre 1.500 firme. Tra i firmatari Andrea De Rossi, ex ct della Nazionale di rugby e ieri anche il campione delle due ruote Francesco Moser.
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