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«Alghe contro l’erosione» Sel scrive al sindaco

«Alghe contro l’erosione» Sel scrive al sindaco

VADA. Suggerisce di costruire una duna artificiale con il cumulo di alghe spiaggiate negli anni, allo scopo di proteggere la pineta retrostante dalla potenza delle onde. Questa l’idea che Mario...

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VADA. Suggerisce di costruire una duna artificiale con il cumulo di alghe spiaggiate negli anni, allo scopo di proteggere la pineta retrostante dalla potenza delle onde. Questa l’idea che Mario Baldechi, esponente di sel e rappresentante dell’assemblea di frazione di Vada, suggerisce al Comune scrivendo una lettera al sindaco Franchi, al vicesindaco Donati e al coordinatore dell’assemblea di frazione.

«Le ripetute mareggiate verificatesi da ottobre dello scorso anno ad oggi - spiega Baldeschi - hanno comportato una azione erosiva sulla costa vadese di notevole intensità. In particolar modo hanno determinato una situazione di grave criticità nel tratto tra il Punto Azzurro del Tesorino ed il bagno Aldebaran».

Poi Baldeschi, che ha inviato agli amministratori anche una serie di fotografie, descrive la condizione dell’arenile vadese. Spiega che partendo da Nord, fronte campeggio Molino a Fuoco, «si vede chiaramente che la ultima duna naturale comincia ad essere decisamente erosa. Procedendo verso sud, è chiaro che le onde hanno ridotto o eliminato la duna artificiale, fatta negli anni ammucchiando posidonia, ed il mare penetra ampiamente in più punti nella parte boscata ed attraverso i varchi ivi presenti». Il rappresentante di Sel prosegue chiarendo che «le onde stanno consumando piano piano, oltre alla posidonia sovra-accumulata, anche lo strato di ghiaia posto in opera nell'intervento anti-erosione di qualche anno fa nella zona del Molino a Fuoco».

Baldeschi spiega che della stessa problematica è oggetto anche il tratto di spiaggia compreso tra il Fosso Circolare ed il punto azzurro 1, quello gestito dalla Pro-Loco di Vada.

«Una situazione - dice ancora Baldeschi - che vede la sua massima criticità sia per quel che riguarda l'arenile e la salvaguardia della fascia boscata nel fatto che l'ultima duna sia essa naturale che quella artificiale messa in essere anni addietro in collaborazione tra il Comune di Rosignano e l'azienda forestale sistemando residui arborei e posidonia, sta progressivamente scomparendo».

Ecco che Baldeschi suggerisce la «costituzione di una duna artificiale utilizzando la posidonia spiaggiata e i tanti materiali vegetali portati dalle piene». Secondo Baldeschi «potrebbe servire a proteggere nel medio periodo, salvo ripristini periodici, la fascia costiera sia dall'abbattimento e asporto fisico di essenze arboree che dalla penetrazione di acqua salva nella pineta stessa».

Ecco che l’esponente di Sel sollecita gli amministratori a prendere in considerazione questa ipotesi «concertando le energie ed organizzando per tempo interventi, prima che gli operatori turistici, presi dalla necessità di liberare le loro porzioni di arenile, intervengano in modo estemporaneo ed irrazionale».

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