Il Tirreno

Proroga anti-erosione fumata nera sui lavori si decide in settimana

Proroga anti-erosione fumata nera sui lavori si decide in settimana

Il sindaco Benedetti incontrerà i balneari per fare il punto Marina e Gorette potrebbero avere un destino diverso

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Lavori anti-erosione, la decisione sul proseguimento è rimandata alla prossima settimana. Fumata nera nell'incontro di venerdì pomeriggio tra il sindaco Stefano Benedetti e l'assessore provinciale Paolo Pacini. Quest'ultimo ha chiesto al primo cittadino di concedere una proroga (magari per tutto il mese di maggio) alle ditte che stanno realizzando i pennelli - le imponenti barriere frangiflutti - alle Gorette e a Marina. I lavori dovrebbero terminare il 30 aprile ma a causa delle mareggiate che nelle ultime settimane hanno spazzato il litorale si sono accumulati pesanti ritardi sui tempi previsti nella tabella di marcia. Il sindaco Benedetti ha deciso di posticipare qualunque decisione alla prossima settimana: mercoledì o giovedì è in programma un incontro tra amministrazione, Provincia, rappresentanti degli operatori turistici e direzione dei lavori. In quella circostanza si farà il punto e si ascolterà il parere di balneari, albergatori e ristoratori preoccupati dal fatto che l'avvio della stagione turistica possa essere rallentato dalla presenza delle ruspe e del tubo che sarà utilizzato per il ripascimento. L'ingegner Maurizio Verzoni sta preparando un cronoprogramma per illustrare ai vari soggetti cosa sarebbe possibile fare nel mese di proroga dei lavori. Dal canto loro i balneari tendono a distinguere la situazione tra Marina e le Gorette. A nord del fiume, infatti, i lavori sono a buon punto: già realizzato il pennello 12 (61 metri) mentre la prossima settimana dovrebbe essere completato anche il numero 11 (81 metri). Proseguendo nei lavori si potrebbero realizzare altri 2 pennelli, completando il ripascimento nelle due celle che verrebbero così a crearsi. I gestori degli stabilimenti potrebbero esser favorevoli alla proroga, visto che il gioco vale la candela: parte della spiaggia prospiciente i bagni, infatti, sarebbe finalmente protetta. C'è poi la questione del campeggio francese, di fronte al quale si sarebbe creata un'enorme voragine. Su questo i balneari aspettano risposte.

Discorso diverso invece per Marina. La pista realizzata in riva al mare per consentire ai mezzi di trasportare i massi che formeranno le barriere, già in tre occasioni è stata cancellata dalle mareggiate. Pertanto i lavori sono sempre all'inizio: la Sales ha posato in mare solo i primi massi che andranno a comporre il pennello numero 7 (80 metri) nella zona di Andalu e forse prima di fine aprile riuscirà ad avviare anche il numero 6 (150 metri). E poi anche qui si dovrà fare il ripascimento, di cui è incaricata l'impresa San Martino di Chioggia. E non sarà cosa semplice: per portare sul posto la sabbia direttamente dal porto-canale, verrà steso un tubo di circa un chilometro e 300 metri lungo tutto il litorale, proprio davanti agli stabilimenti. C’è da capire se i gestori (ma anche gli altri operatori turistici) saranno disposti ad accettare la presenza di questo ingombrante lombrico meccanico in un mese in cui si fanno i primi affari. Per di più senza avere benefici concreti. Il prolungamento dei lavori, infatti, consentirà di finire i pennelli nel tratto di spiaggia libera ma non è ancora sicuro che si possa iniziare a realizzare le barriere anche nel tratto di mare occupato dai bagni. Molto dipenderà dal tempo.

Gianni Parrini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web