La manifestazione
Amianto a scuola, terza denuncia
Nibbiaia: genitori e Ona scoprono eternit fuori dal giardino e presentano un esposto ai carabinieri
NIBBIAIA. Hanno scoperto residui di amianto nelle zone limitrofe alla scuola, proprio intorno alla recinzione del giardino. Così ieri mattina, con tanto di materiale fotografico, si sono presentati dai carabinieri di Castiglioncello per presentare un nuovo esposto.
Un altro colpo di scena nella vicenda della scuola materna di Nibbiaia, chiusa dal marzo dell’anno scorso dopo che un gruppo di genitori si accorse della presenza di amianto nella zona verde intorno all’edificio, dove erano soliti giocare i piccoli alunni. Le famiglie dei bimbi crearono un comitato e a fine estate presentarono una causa civile contro il Comune di Rosignano e il ministero della Salute per richiedere un risarcimento danni.
Nei giorni scorsi una nuova scoperta che ha messo in allarme le famiglie e i rappresentanti locali dell’Ona (Osservatorio nazionale amianto). Antonella Franchi, rappresentante del comitato genitori, e Massimiliano Posarelli dell’Ona hanno fatto un sopralluogo intorno alla scuola, per verificare se fossero partiti i lavori di bonifica e ristrutturazione dell’edificio per cui il Comune ha stanziato 270mila euro.
«Ci siamo accorti - dice Franchi - che nel perimetro esterno alla recinzione del giardino è pieno di onduline di eternit. C'è una vera e propria discarica a cielo aperto».
Una situazione che comitato dei genitori e Ona hanno deciso di far conoscere alle autorità competenti.
«L’amianto trovato - si legge nella denuncia - non è nel plesso scolastico nel quale tuttavia era già stato rinvenuto, ma è adiacente al giardino della scuola e comunque con rischio per i bambini, passato e futuro».
«Noi abbiamo chiesto - dice l’avvocato Ezio Bonanni, presidente nazionale dell’Ona - il sequestro dell’area e area e la bonifica, mettendo in evidenza il rischio per l’ambiente e la salute».
In attesa di capire le evoluzioni di questa denuncia, intanto Ona e comitato dei genitori presenteranno alla procura di Milano il caso della scuola di Nibbiaia.
«Il tribunale lombardo - termina Bonanni - sta seguendo una serie di casi di scuole con problemi di amianto, in questo procedimento devono essere inseriti tutti i casi di questo tipo. Stimiamo che in Italia ci siano circa 2.400 scuole con presenza di amianto, per questo rivolgiamo un appello al ministro dell’Istruzione affinchè bonifichi questi spazi».
Anna Cecchini
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