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aziende in crisi

Donati, a rischio 12 dipendenti

Donati, a rischio 12 dipendenti

I sindacati chiedono un faccia a faccia urgente alla Provincia

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ROSIGNANO. Sempre più critica la situazione alla Donati laterizi, l’azienda che chiede a gran voce alle istituzioni di poter avviare l’utilizzo di una nuova cava da cui trarre materiale di qualità per continuare la produzione di mattoni.

I sindacati confederali - Cgil, Cisl eUil - hanno presentato ieri una richiesta di incontro urgente ai vertici della Provincia, «per sapere a che punto è l’iter amministrativo sull’utilizzo della nuova cava. Prima di Natale dissero che avrebbero fatto assemblee per informare i cittadini, ma poi non è cambiato nulla».

Intanto per i 75 dipendenti dell’azienda è terminata la cassa integrazione ordinaria e proprio nei giorni scorsi i sindacati hanno fatto richiesta per quella straordinaria, ma il timore è che nei prossimi mesi i lavoratori possano restare senza alcuna retribuzione. «La Donati - spiega Triolo della Cgil - non ha possibilità economiche per anticipare la cassa straordinaria, quindi sarà il ministero a dover fornire i soldi. I problema è che l’ok alla nuova tranche per l’ammortizzatore sociale potrebbe arrivare tra alcuni mesi, e nel frattempo i lavoratori rischiano di non avere alcuna retribuzione».

Sembra inoltre che al momento alla Donati ci sia un esubero strutturale di 12 dipendenti, che senza che riprenda la produzione, rischiano di essere mandati a casa.

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