Sicurezza
Cartelle da rottamare Ecco il mini condono per i vecchi debiti
Da luglio cancellate le iscrizioni a ruolo registrate fino al 1999 Addio a multe, tasse e bollette mai pagate e sotto i 2mila euro
CECINA. Per il momento nessuno sa quante siano. Di sicuro, però, un numero consistente. Anche a Cecina. Stiamo parlando delle cosiddette “cartelle da rottamare”. Lo scorso dicembre i relatori Giovanni Legnini (Pd) e Paolo Tancredi (Pdl) hanno presentato in commissione bilancio del Senato un emendamento al disegno di legge di Stabilità il cui contenuto è assai importante: prevede la cancellazione a partire dal primo luglio dei debiti fiscali di importo inferiore ai 2mila euro iscritti a ruolo prima del 31 dicembre 1999. Contravvenzioni non pagate, tributi evasi, bollette della luce scadute, cartelle dei consorzi di bonifica, bollo auto, ecc: tutti i mini-debiti contratti prima del nuovo millennio e della cui riscossione coattiva dovrebbe ancora oggi occuparsi Equitalia verranno cancellati con un colpo di spugna.
La novità. Nelle prossime settimane la ragioneria dell’agenzia di riscossione si metterà a fare i conti per poi comunicare ai soggetti con cui lavora (enti locali, previdenziali, Stato) il numero di cartelle annullate e l’ammontare del carico fiscale per il quale il credito non sarà più esigibile. Difficile valutare la portata del provvedimento. Di sicuro le cartelle inevase accumulatesi nel corso degli anni sono moltissime. La percentuale dei crediti recuperati da Equitalia è bassa: tra il 20-30% delle iscrizioni a ruolo. La questione dirimente potrebbe essere quella dell’importo: una semplice multa da 150mila lire presa nel 1998 e mai pagata, ad esempio, oggi potrebbe esser finita in una cartella esattoriale il cui importo – tra sanzioni e interessi di mora moltiplicatisi in maniera esponenziale – supera i 2mila euro. Pertanto Equitalia continuerebbe a perseguire il debitore. Difficile però che riesca a recuperare i soldi visto che in 13 anni nessuno ci è riuscito.
Le conseguenze. Qualcuno ha letto il provvedimento come l’ennesimo regalo ai furbetti. Altri vi hanno intravisto un modo per far piazza pulita nel “magazzino residui” dei Comuni. Molte amministrazioni, infatti, sono solite usare i crediti per far quadrare i conti del bilancio. «Non è il nostro caso – spiega il sindaco Stefano Benedetti – Come abbiamo spiegato più volte il bilancio è costruito sui flussi di cassa, cioè sulle entrate certe. Per cui non credo che questa novità ci porterà grossi problemi». In ogni caso, i residui che il Comune di Cecina vanta nei confronti dei cittadini morosi (e dei quali stiamo ancora aspettando il calcolo, ndr) saranno “smorzati” dalla sanatoria. Che peraltro scatta proprio nel momento in cui gli enti locali si accingono a dire addio a Equitalia: a partire dal 1° luglio le amministrazioni dovranno trovare un nuovo soggetto a cui affidare la riscossione. La cancellazione dei debiti, pertanto, pare essere un modo per chiudere i conti con il passato allo scopo di facilitare il passaggio di consegne.
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