Sicurezza
Amianto, scatta l’esposto alla procura di Milano
I rappresentanti dell’Ona e i genitori dei bambini dell’asilo di Nibbiaia si rivolgono al tribunale che indaga su una serie di casi riscontrati in Italia
ROSIGNANO. Il caso Nibbiaia approda alla procura di Milano. Il comitato dei genitori della scuola materna Finestra sul mondo, nel cui giardino lo scorso anno sono stati trovati residui di amianto, presenterà infatti un esposto alla procura del capoluogo lombardo. Il tribunale di Milano si sta infatti occupando del problema dell’amianto nelle scuole, prendendo in esame segnalazioni da tutta Italia. Per questo il comitato dei genitori ha deciso di chiedere alla magistratura lombarda di far luce anche sul caso della materna di Nibbiaia. Non solo, il prossimo 15 maggio rappresentanti locali dell’Ona (osservatorio nazionale amianto) e famiglie dei bimbi iscritti alla Finestra sul mondo parteciperanno alla manifestazione nazionale organizzata dall’osservatorio proprio davanti alla procura milanese. E lì porteranno il caso Nibbiaia alla ribalta dei riflettori nazionali.
La vicenda della scuola, che ospitava circa cinquanta alunni, è cominciata nel febbraio dell’anno scorso, quando nel giardino intorno all’edificio, proprio dove i cinquanta alunni erano soliti giocare, sono stati ritrovati pezzi di eternit. Sono partite le proteste dei genitori, che pretendevano di avere chiarimenti dal Comune. E il sindaco, nel marzo 2012, ha deciso di chiudere la scuola e trasferire i piccoli alunni a Gabbro, nell’edificio delle scuole elementari.
Le famiglie dei bambini hanno costituito un comitato e poi l’autunno scorso hanno presentato una causa civile nei confronti del Comune di Rosignano e del ministero dell'Istruzione.
Una causa di risarcimento danni - come hanno sempre voluto precisare le famiglie - avviata soprattutto per capire come quei residui di eternit siano arrivati nel giardino della scuola. I genitori hanno sempre ripetuto di considerare intollerabile che i loro bambini siano stati esposti all’amianto e per questo hanno chiesto che vengano individuati i colpevoli. Per intentare la causa il comitato si è rivolto all’avvocato Ezio Bonanni, presidente nazionale dell’Ona, che ha cominciato a seguire la vicenda della scuola di Nibbiaia.
Ora, mentre il Comune ha fatto sapere il mese scorso di aver stanziato circa 270mila euro per l’intervento di bonifica e riqualificazione dell’edificio e del giardino circostante, il comitato dei genitori e i rappresentanti locali dell’Ona hanno deciso di far conoscere il “caso Nibbiaia” all’opinione pubblica nazionale. Ecco perché il 15 maggio saranno a Milano davanti alla procura insieme al presidente nazionale Bonanni. E non saranno soli, dato che da Rosignano è prevista la partenza di due pullman alla volta del capoluogo lombardo. In quell’occasione, dato che i giudici di Milano si stanno occupando, su scala nazionale, del problema dell’amianto nelle scuole, il comitato e i membri dell’Ona consegneranno in tribunale un esposto riguardante l’edificio di Nibbiaia.
Anna Cecchini
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