Attenzione
Sofia, una firma in piazza banchetto a Castiglioncello
La petizione punta a far proseguire le cure a base di cellule staminali Intanto il Senato ha stralciato una norma restrittiva del decreto Balduzzi
CASTIGLIONCELLO. Non si ferma la macchina della solidarietà nei confronti della piccola Sofia, la bambina affetta da una malattia neurodegenerativa che, come tanti altri bambini nelle sue condizioni, sta lottando con i genitori per il diritto alla vita. Un gruppo di residenti ha accolto l'appello dei genitori di Sofia, lanciato sui social network, e ha deciso di promuovere anche a Castiglioncello una raccolta di firme in contemporanea a quella che si terrà in tutta Italia. La raccolta avverrà in piazza della Vittoria domani dalle 15.30 alle 18.30 e domenica dalle 10.30 alle 12.30.
La petizione sarà inviata al presidente della Repubblica, al ministero della Salute, ai presidenti di Camera e Senato. «Fermo restando - si legge nella petizione - il consenso di ogni persona di disporre validamente dei propri diritti, in virtù dei principi e diritti costituzionalmente garantiti dagli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione italiana», si chiede l'intervento del legislatore affinché venga ritenuto legittimo il ricorso alle cure compassionevoli in base al decreto Turco Fazio, con cellule staminali adulte, secondo il metodo della Stamina foundation alla luce dei risultati ottenuti con le cellule, soprattutto nei pazienti affetti da patologie degenerative che altrimenti non avrebbero alternative. Chiunque, munito di documento d'identità, potrà firmare e contribuire al tentativo di dare una speranza ai piccoli e alle loro famiglie.
«L’obiettivo è raggiungere il maggior numero di firme possibile - spiega la mamma di Sofia, Caterina Ceccuti - abbiamo visto l’affetto di tante persone e contiamo di proseguire in questa battaglia. Vogliamo che la somministrazione di staminali diventi possibile per più soggetti, non solo per quelli già in terapia. E chiediamo che l’onere delle cure sia ripartito tra più ospedali».
Intanto il Senato ha votato a favore dello stralcio di una norma sulle staminali dal decreto Balduzzi in quanto non ha i requisiti della necessità e dell'urgenza. A “saltare” è il comma che demandava a un successivo regolamento ministeriale la disciplina per l'utilizzo delle “terapie avanzate” (come quelle che fanno ricorso alle staminali). Ora il provvedimento torna all'esame della commissione speciale di Palazzo Madama che dovrà concludere i lavori entro mercoledì quando il testo è calendarizzato per l'aula. «Ritengo un fatto positivo lo stralcio di quella previsione che demandava la disciplina della materia a un separato regolamento ministeriale - dice l’avvocato Giuseppe Conte, legale dei genitori della piccola Sofia - Chiarito che rimane la norma che consente a chi ha iniziato i trattamenti, come Sofia e altri bambini, di continuarli».
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