La manifestazione
Ripascimento in ritardo, lavori anche a maggio
Incontro Comune-Provincia: l’assessore Pacini chiede di far proseguire gli interventi oltre il 30 aprile. Intanto gli operatori turistici si riuniscono preoccupati per l’avvio della stagione
CECINA. Interventi anti-erosione: ruspe all’opera anche nel mese di maggio. E le strutture turistico-ricettive cominciano a storcere il naso, preoccupate per l’avvio della stagione. L’eterna questione dei lavori di ripascimento della costa sembra non avere mai fine. Questo pomeriggio l’assessore provinciale Paolo Pacini incontrerà il sindaco Stefano Benedetti per discutere dei ritardi accumulati a causa del maltempo.
Se il mare dirige il cantiere. Gli interventi sarebbero dovuti terminare il 30 aprile, per poi consentire agli stabilimenti balneari di preparare al meglio la stagione. Ma le ditte che si occupano del ripascimento e della realizzazione dei cosiddetti “pennelli” – massicciate flangiflutti – sono in ritardo sulla tabella di marcia e non per colpa loro. «I venti e le mareggiate hanno danneggiato più volte la pista realizzata sulla spiaggia che consente ai camion di portare i massi – spiega Pacini – Ora pare che il tempo si stia rimettendo per cui chiederò al sindaco di far andare avanti i lavori anche nel mese di maggio». Il sindaco Stefano Benedetti per ora prende tempo e rassicura gli operatori turistici: «Farò il punto con Pacini – spiega – Poi deciderò una eventuale proroga dei lavori. Ovviamente tenendo conto delle esigenze dei balneari».
Una questione di tempo. Che proroga sia a questo punto appare scontato. La questione, pertanto, si sposta sulla durata: Benedetti dovrà decidere se consentire i lavori per tutto il mese di maggio per recuperare il tempo perduto oppure se accordare un prolungamento di soli 10-15 giorni per non penalizzare troppo gli affari degli operatori turistici.
Balneari in riunione. Mentre il sindaco è impegnato a sciogliere il dilemma, questa mattina i gestori degli stabilimenti si incontrano per decidere quale posizione prendere: pare che una proroga di 10-15 giorni li veda favorevoli.
Ma guai ad andare oltre. «I lavori sono importanti ma nel mese di maggio cominciano ad arrivare i primi turisti – spiega Massimo Creatini, presidente di Asshotel – Di solito sono stranieri, negli ultimi anni olandesi mentre i tedeschi si vedono sempre meno. Cerchiamo di recuperarli con buone offerte e riproponendo gli stessi prezzi del 2008. Ma avere un tubo che corre lungo la spiaggia e i camion che fanno su e giù non è proprio il massimo».
Gianni Parrini
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