Sicurezza
Ticket non pagato, caccia ai furbetti
Sono state verificate 55 autocertificazioni presentate lo scorso anno, 21 sono risultate irregolari. L’Asl dovrà riscuotere
ROSIGNANO. È caccia agli evasori anche nel campo della sanità. La guardia di finanza in collaborazione con l’Asl 6 sta infatti portando avanti una campagna di controlli per smascherare i “furbetti” del ticket, ossia quei cittadini che per non pagare le prestazioni sanitarie hanno dichiarato redditi inferiori rispetto a quelli effettivamente percepiti.
L’operazione, per le dichiarazioni relative all’anno 2012, ha già portato a “smascherare” 21 evasori, che dovranno provvedere a pagare la prestazione sanitaria indebitamente ottenuta senza sborsare un euro, oltre che la relativa sanzione.
Guardia di finanza in azione. I controlli delle fiamme gialle sulle dichiarazioni Isee presentate ai fini dell’esenzione dai ticket sanitari sono partiti dall’anno scorso, quando la finanza ha cominciato a passare al setaccio le autocertificazioni di reddito presentate dai cittadini a partire dal 2010.
L’attività di controllo della finanza è stata indirizzata a capire se ci fosse corrispondenza fra le dichiarazioni presentate dai cittadini e la loro effettiva condizione economica. Una verifica che ha dato i suoi frutti, considerato che le fiamme gialle hanno individuato numerosi residenti che hanno presentato dichiarazioni irregolari.
Controllate 55 autocertificazioni. La tenenza di finanza di Cecina, che fino all’inizio di quest’anno era l’unico soggetto che in zona si occupava di portare avanti i controlli contro l’evasione nel settore della sanità, nel 2012 ha effettuato 55 verifiche (relative a redditi percepiti nel 2011).
«Si è trattato - dice Pierdario Fasciano, comandante della tenenza della guardia di finanza di Cecina - di controlli a campione, attraverso i quali sono stati individuati cittadini che avevano presentato dichiarazioni non rispondenti ai loro redditi». Una lotta all’evasione che ha portato dei frutti.
Individuati 21 evasori del ticket. Nel verificare le 55 autocertificazioni per ottenere l’esenzione dal ticket gli uomini delle fiamme gialle hanno capito che qualcosa non tornava. Così hanno spulciato con attenzione i documenti, andando a verificare la reale condizione patrimoniale di questi cittadini. Alla fine, dei 55 incartamenti controllati, sono riusciti a beccare 21 furbetti che pur di non pagare le prestazioni sanitarie avevano “ritoccato” le dichiarazioni.
Evasori distribuiti su tutto il territorio. È la stessa finanza a chiarire che le 55 verifiche «sono state portate avanti in modo omogeneo in tutta la zona che va da Rosignano a Castagneto», spiega Fasciano.
Il che significa che i 21 evasori sono sparsi in tutta la fascia costiera. Non è stato possibile verificare l’entità delle somme che l’Asl deve ricevere indietro, dato che l’azienda ci ha detto di non tenere un conteggio esatto dei casi di evasione e delle somme da recuperare.
Gli evasori dovranno pagare. Una volta raccolti i dati sugli evasori della sanità, le fiamme gialle hanno inviato la documentazione all’azienda sanitaria locale, che adesso dovrà provvedere a riprendere le cifre mai pagate dai cittadini.
Controlli serrati anche nel 2013. Le verifiche delle fiamme gialle non sono finite. La finanza ha infatti in programma un piano di lotta all’evasione ben dettagliato, che include anche l’individuazione di altri “furbetti del ticket”.
«Sulla base di un accordo - termina il tenente Fasciano - sappiamo già di dover effettuare un numero ben preciso di verifiche. Per esempio è certo che entro aprile i controlli sull’evasione dei ticket dovranno essere almeno dieci»
Anna Cecchini
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