Sicurezza
«Rosignano deve puntare sull’industria»
Il Psi all’attacco contro il progetto Bassa val di Cecina: «È vecchio, non esistono punti in comune»
ROSIGNANO. «Rosignano, in un'ottica di macro area, non può rinchiudersi esclusivamente nel legame con i Comuni costieri della Bassa Val di Cecina già deboli economicamente destinati a rimanere una micro area con poche ambizioni, ma guardare oltre le ipotesi sin qui proposte». Questa la convinzione del Psi di Rosignano che vuole incontrare il sindaco Franchi per rilanciare un progetto di sviluppo per il comune.
Il partito socialista spiega che la crisi degli ultimi anni di certo ha messo in discussione «una visione di sviluppo ripiegata nel piccolo dell'area della Bassa Val di Cecina», e fa notare che le scelte degli enti locali pongono al centro lo sviluppo territoriale dei singoli Comuni in una ottica più ampia. È quindi inevitabile, secondo i rappresentanti del Psi, «che in questo contesto ne risentano anche le modalità di organizzazione delle strutture politiche nei nostri territori». Ecco perché il partito ha deciso di «riprende un cammino di autonomia propositiva in termini strutturali, in piena sintonia con la federazione provinciale ed il segretario provinciale, riprendendo la propria azione col coordinatore Graziano Luppichini». Obiettivo di questa scelta è cercare di interpretare, «come scaturito dalle recenti elezioni politiche, la necessità di un radicale rinnovamento, a partire da quello anagrafico».
Il Psi insiste poi sulle priorità del comune di Rosignano. A partire dal rilancio dell’industria. «Prima di tutto definire una chiara politica di rilancio dell’economia iniziando da una complessiva rivisitazione del ruolo possibile dell'industria e con essa il consolidamento dell'altra attività di livello industriale quale la discarica». Accanto a questi, il Psi individua l’importanza del settore del commercio e di quello agroalimentare, «senza perdere di vista quel tanto strombazzato turismo che potrebbe rappresentare un volano forte, ma che è ancora tutto da progettare».
Infine i rappresentanti del Psi rosignanese sottolineano come il progetto della Bassa val di Cecina sia ormai anacronistico: «per troppi anni ci siamo arroccati dietro un progetto, che, se pur auspicabile, non ha sortito finora grandi risultati: troppo spesso distanti le culture e le singole intenzioni dei soggetti che ne dovevano tradurre la realizzazione, tanto che oggi non vi sono più che pochi punti in comune, trasporti, sanità, istruzione, che, sebbene importantissimi, stanno via via perdendo forza propulsiva».
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