Attenzione
Professionisti nel mirino della Finanza
Controlli fiscali al via per medici, avvocati e commercialisti. Verifiche in arrivo anche per il settore turistico e vitivinicolo
CECINA. Scattano i controlli anti-evasione e le verifiche fiscali: entro aprile la finanza piomberà su medici, avvocati, ingegneri e commercialisti. E nel mirino delle fiamme gialle, oltre alle strutture turistico-ricettive, per la prima volta finiscono i grandi produttori di vino.
La direttiva. Nei giorni scorsi il Comando generale della Finanza ha trasmesso ai reparti territoriali le linee guida per lo svolgimento dell’attività del 2013, fissando obiettivi e priorità. «La novità di quest’anno è data dal fatto che gli obiettivi non sono più stabiliti su scala nazionale – spiega il tenente Pierdario Fasciano – Al contrario, si è deciso di individuare delle priorità partendo da un’indagine svolta a livello locale, di modo che ogni singolo reparto potesse operare al meglio. Nella zona di Cecina e Rosignano, ad esempio, si è rilevato che tra i professionisti il giro d’affari maggiore riguarda i medici, mentre le altre attività di rilevanza sono legate alla produzione vinicola e al turismo».
Professionisti nel mirino. Tremila controlli su tutto il territorio nazionale e 250 nella sola provincia di Livorno. In particolare, gli 007 della Finanza metteranno sotto la lente di ingrandimento i liberi professionisti che dichiarano oltre 100mila euro. I più a rischio sono quelli del settore sanitario: medici, dentisti, chirurghi, ecc. Ma anche per avvocati, commercialisti e ingegneri (o almeno per quelli non proprio trasparenti) si annunciano tempi difficili. Le verifiche devono partire entro aprile ma il lavoro di “intelligence” è già iniziato. «Rispetto al passato – prosegue Fasciano – È stato alzato il numero dei soggetti da sottoporre a controllo: nella nostra zona sono una decina, in particolare professionisti del settore sanitario, che qui ha una discreta importanza per la presenza dell’ospedale». L’obiettivo è colpire l’evasione di imposte su redditi e Iva. Nel mirino ci sono in particolare coloro che non amano emettere la ricevuta di pagamento, magari proponendo un piccolo sconto al cliente: «Preferisce 100 euro con la fattura od 80 senza?».
Produttori vinicoli. Per la prima volta la Finanza ha deciso di “attenzionare” anche le aziende vitivinicole. «Si tratta di un settore su cui non ci siamo mai concentrati – spiega Fasciano – Anche perché le aziende agricole hanno una tassazione agevolata e i controlli vanno condotti in modo diverso e più accurato. I guadagni dichiarati dai produttori di vino si basano in gran parte sui redditi dominicali dei terreni. Cercheremo di verificare che nella fatturazione e nella contabilità delle vendite non risultino incongruenze».
Turismo. L’altro grande business del territorio riguarda il mare e le vacanze. Qui le Fiamme gialle hanno già messo il naso con la maxi operazione all’International camping Etruria di Marina di Bibbona. Un’indagine da milioni di euro per i reati di bancarotta fraudolenta, frode fiscale e truffa. «Non un caso isolato – spiega Fasciano – Talvolta capita che in campeggi e alberghi i clienti abituali non vengano registrati in cambio di uno sconto».
Quaranta verifiche. A parte il caso dei professionisti, per gli altri due settori la delibera del Comando generale non stabilisce il numero di verifiche da condurre. «Ci invita solo a concentrare i nostri sforzi su questi ambiti e così faremo– conclude il tenente – I nostri 35 uomini sono già al lavoro: nel corso dell’anno contiamo di svolgere una quarantina di verifiche approfondite e decine di controlli».
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