Sicurezza
Arrestato in centro per estorsione
In manette Giuseppe Chiarenza, già implicato nella rapina al titolare del Calafuria
CECINA. Ha fornito cocaina a un ragazzo e poi, non ricevendo indietro i soldi per la droga, ha cominciato a minacciarlo sia tramite telefono che dal vivo. I carabinieri di Cecina lo hanno colto in flagrante, mentre si faceva consegnare i soldi dal giovane “cliente”, e lo hanno arrestato con l’accusa di estorsione. Nel pomeriggio di martedì è finito in manette Giuseppe Chiarenza, di 28 anni. L’uomo, originario di Catania ma residente a Cecina, è già noto alle forze dell’ordine per essere stato coinvolto nel caso dell’agguato a Simone Gonnelli, il titolare del locale Calafuria (lungo il Romito) che nel luglio dell’anno scorso fu picchiato a scopo di rapina. Chiarenza fu arrestato a fine gennaio scorso per detenzione e ricettazie di armi, ma poi scarcerato dal tribunale del Riesame. Martedì il nuovo arresto con l’accusa di estorsione.
La vicenda ruota attorno al mondo della droga e comincia circa un mese fa quando una donna denuncia ai carabinieri uno scippo avvenuto nel centro di Cecina. I militari capiscono che nella sua ricostruzione c’è qualcosa di strano. Un sospetto che viene confermato dal fatto che le telecamere che riprendono la zona indicata in realtà non rivelano alcuno scippo. La donna rivela di aver inventato tutto per giustificarsi con un amico che le aveva fornito dosi di droga e che voleva essere pagato.
Chiarenza entra nella vicenda in quanto fornitore della droga al giovane, che gli doveva 200 euro. Non riuscendo a ottenere i soldi Chiarenza ha minacciato più volte il ragazzo.All’appuntamento per la consegna dei soldi, è stato smascherato da carabinieri, che lo hanno portato al carcere di Livorno.
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