Sicurezza
Tagli: l’Asl 6 paga il prezzo più alto
Il 118 verso Viareggio, specialistica di laboratorio a Pisa, neurochirurgia a rischio. Le accuse dei sindacati
CECINA. Ospedaletto, sede Area Vasta Nord Ovest. Si decide il futuro della sanità della Toscana costiera e sul banco degli “imputati” finisce la politica. Almeno una parte della politica scivola nel tritacarne delle polemiche. «Quella livornese senza dubbio», accusano i sindacati. «Paghiamo l’inerzia della Conferenza dei Sindaci», afferma Massimo Ferrucci, segretario provinciale Fials, dopo che i direttori generali delle aziende sanitarie e la coordinatrice Teresa De Lauretis hanno spiegato come le scelte della Regione si caleranno sulle singole Asl. E Franca Taddei (Cgil) che già nei giorni scorsi aveva chiesto «un progetto condiviso» dei sindaci ribadisce il concetto. Almeno su questo punto i due sindacati da sempre su sponde avverse sono d’accordo.
E mentre la triplice annuncia una conferenza stampa per venerdì, dichiarando comunque di essere insoddisfatta dall’esito dell’incontro, il Fials anticipa alcune conclusioni: Livorno esce a testa bassa dal confronto e, nel gioco dei tagli di Area Vasta è quello che ci rimette. Aggiunge Ferrucci: «Ma se l’ospedale di Livorno non avrà più specialistiche, ha senso avere tre ospedali pressapoco dello stesso livello?»
118 verso Viareggio. Non è ufficiale, diciamo ufficioso. Il centro unico di emergenza e urgenza finirà in Versilia. La delibera regionale 1235 impone una centrale unica di Area Vasta. Ieri, a Ospedaletto, sono stati illustrati i criteri di scelta. Nessuna comunicazione per l’assegnazione, come ha ricordato Paolo Camelli (Uil). Eppure Viareggio, spinta dalla politica e da un ospedale nuovo e attrezzato, ha giocato le sue carte per la candidatura. Batterà Pisa e Livorno. Con l’Asl 6 che perderà - come anticipato nei giorni scorsi - ben due Pet (ed uno sarà tra Cecina e Rosignano). Anche i sindacati medici hanno alzato la voce. L’Area Vasta vuole fare in fretta: già a fine aprile ci sarà il riassetto.
La questione posti-letto. L’assessore Marroni aveva annunciato un taglio da 2000 posti letto in Toscana. Ieri si è stabilito che il parametro medio per l’Area Vasta è di 3,15 per 1000. Ma come si cala il freddo numerino negli ospedali? Il Fials ricorda che nell’Asl 6 «siamo già al di sotto di questa soglia». Insomma, lo slogan oggi in voga è che «abbiamo già dato». Vale per Livorno, Cecina, Piombino ed Elba. L’azienda ospedaliera pisana potrebbe subire una drastica riduzione, ma effetti si avvertiranno anche sotto la cappa di Monterotondo. L’Area Vasta vuole riportare nelle aziende territoriali 8000 ricoveri di bassa intensità. Come si fa in Asl che hanno ridotto il personale?
Laboratori, polo nord e sud.Due saranno i poli per il laboratorio, uno nord (Massa, Lucca Viareggio), uno Sud (Asl 6 e Pisa). Si sa che di 17milioni di esami l’anno nell’area sud circa 1000 (specialistica) andranno a Pisa. Ma c’è poca chiarezza, almeno secondo i sindacati, su tutta una serie di esami della cosiddetta “fascia B” di cui non si conosce il percorso. Certo è che negli ospedali, come Cecina e Piombino, verranno mantenuti almeno i laboratori almeno per le urgenze.
Livorno a bocca asciutta. Le famose vocazioni delle aziende? «Lucca avrà un centro protesico di chirurgia e urologia, Viareggio la procreazione assistita, Massa la Neurochirurgia - sostiene il Fials. E Livorno?». Anche sul piatto della spesa per i dispositivi medici l’Asl 6 dovrà pagare 1,5 milioni su 11 di risparmio. E Livorno rischia di perdere anche la neurochirurgia.
Delusi i nostri sindacati. Il Fials annuncia battaglia. Taddei (Cgil): «Ogni ospedale deve avere una sua specialistica». Commenti e valutazioni sono rimandati a venerdì. Ma non c’è niente di buono sul fronte occidentale di Area Vasta.
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