Il Tirreno

Screzi per la coca, arrestato per estorsione Giuseppe Chiarenza

Screzi per la coca, arrestato per estorsione Giuseppe Chiarenza

Il 28enne era stato scarcerato da poco dopo essere finito in carcere perché coinvolto nell’aggressione di Simone Gonnelli

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E' stato sorpreso dai carabinieri nel momento in cui, dopo una serie di minacce, si faceva consegnare 200 euro da un conoscente. Così, martedì pomeriggio, Giuseppe Chiarenza, 28 anni, originario di Catania ma residente nella zona di Cecina, è stato arrestato dai militari per estorsione.

La vicenda, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, ha come scenario lo spaccio di cocaina e ha avuto inizio i primi di marzo. A quella data infatti una donna aveva simulato di aver subito uno scippo nel centro di Cecina, denunciando il fatto per giustificarsi con un amico che gli aveva sottratto alcune dosi di cocaina, e cercando così di indirizzare le indagini dei carabinieri verso di lui per liberarsene e vendicarsi.

Allo stesso tempo il catanese, che aveva fornito la cocaina all’amico della donna concordando il pagamento in un secondo momento, ha cominciato a richiedere con diverse minacce la somma di 200 euro. La storia è andata avanti fino a martedì pomeriggio, quando all’appuntamento per lo scambio del denaro oltre agli interessati si erano appostati i carabinieri che, dopo lo scambio, sono intervenuti. Il 28enne condotto in caserma è stato quindi dichiarato in arresto e trasferito in carcere.

Giuseppe Chiarenza è coinvolto anche nell’aggressione dello scorso 28 luglio a Simone Gonnelli, l’imprenditore livornese, gestore del locale Calafuria, azionista del gruppo Voliani dei surgelati. Chiarenza, accusato di detenzione, porto e ricettazione di armi, era stato scarcerato dal tribunale del Riesame che ha ritenuto il quadro probatorio a suo carico non sufficiente per la misura cautelare.

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