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Rimandata la questione delle tariffe condivise
CECINA. Non ci saranno le tariffe condivise come auspicavano. Tutto verrà rimandato al 2014. Le associazioni di categoria e quelle degli albergatori avevano chiesto un po’ di razionalità agli...
CECINA. Non ci saranno le tariffe condivise come auspicavano. Tutto verrà rimandato al 2014. Le associazioni di categoria e quelle degli albergatori avevano chiesto un po’ di razionalità agli amministratori: volevano che la tassa di soggiorno avesse lo stesso peso se non nella provincia di Livorno almeno in Bassa val di Cecina. Invece così non sarà. A Cecina i turisti troveranno condizioni più vantaggiose che nelle strutture vicine. Per una notte, in uno dei tanti alberghi a tre stelle del comprensorio (non ce ne sono a quattro) si spenderà solo un euro a testa contro l’euro e mezzo di Castagneto e Rosignano. Per i due stelle andranno sborsati 80 centesimi. La scelta è stata presa in un incontro tra l’assessore al turismo Enrico Pieraccini e i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Assoalbergatori, Cia e Coldiretti. «Abbiamo messo gli imprenditori davanti a un bivio – dice Pieraccini - o aumentare la tassa, con il conseguente incremento degli investimenti preventivabili dal gettito maggiore, o restare sui parametri dell’anno scorso e mettere in campo gli stessi interventi che abbiamo realizzato in questo periodo». Messi davanti ad aumento delle imposte le associazioni hanno deciso di lasciare i costi invariati per questa estate. «Il Comune ha convocato l’incontro troppo tardi – accusa Attilio Camposano, Confcommercio – ormai molti albergatori hanno iniziato a raccogliere le prime prenotazioni. Era impossibile deliberare un cambio in corsa. Per lavorare in modo serio dovremo incontrarci già da ottobre. E’ difficile definire le tariffe a marzo inoltrato». Nell’incontro è stato toccato anche un altro nervo scoperto per le associazioni: l’impiego delle risorse raccolte con la tassa di soggiorno. I rappresentanti degli imprenditori da più di sei mesi chiedono al Comune il rendiconto degli euro arrivati in dote con le vacanze. A oggi, è noto solo che nelle casse di piazza Carducci sono entrati 191mila euro. Per Pieraccini sono stati spesi per «risistemare strade, per la biblioteca, il trenino, qualche evento e le manutenzioni». Ma non è stato ancora consegnato alcun prospetto ufficiale alle associazioni. «Abbiamo ribadito al Comune – dice Camposano – che vogliamo che venga istituito un osservatorio per capire, passo dopo passo, in che modo l’ente pubblico impiega i soldi della tassa di soggiorno. È fondamentale che tutte queste risorse siano destinate al turismo». Se le tariffe resteranno invariate è probabile che comunque il Comune decida di intervenire sulle esenzioni per i più giovani scendendo dalla soglia dei 14 anni a quella dei 12.
Rino Bucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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