Proteste
Tutto da rifare per il giudice di pace
Una nuova direttiva del ministero cambia le carte in tavola. Benedetti: «Vogliono scoraggiarci ma faremo uno sforzo»
CECINA. Tutto da rifare e in tempi strettissimi. Perse le sezioni civili e penali del tribunale, sembrava almeno fatta per il giudice di pace. Invece si dovrà ripartire da capo e poi incrociare le dita. Eravamo rimasti al 30 ottobre, a quando il Comune di Cecina, capofila di un consorzio formato da tutti gli enti della zona (meno Sassetta), aveva inoltrato al ministero della Giustizia la richiesta di mantenimento dell’ufficio al primo piano di via Landi. Ora si scopre che è tutto da rifare, compresi i conti. Colpa di una nuova direttiva, sempre ministeriale e del 28 febbraio, in cui si spiega nel dettaglio come compilare la domanda di mantenimento e in cui si ricorda anche che tutte le richieste già inoltrate sono andate nel cestino.
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