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Scuolabus, gli autisti dichiarano lo sciopero

Scuolabus, gli autisti dichiarano lo sciopero

I dipendenti della Falaschi sul piede di guerra contro l’azienda I sindacati: «La ditta non rispetta i pagamenti, il Comune blocchi l’appalto»

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ROSIGNANO. Niente scuolabus nel pomeriggio di venerdì 19 aprile.

Gli autisti dei bus gialli, che trasportano gli studenti nelle varie scuole del territorio, hanno deciso di incrociare le braccia. Il blocco dell’attività è legato al mancato pagamento degli stipendi agli autisti da parte della Falaschi, ditta a cui il Comune ha dato in appalto il servizio.

«I mesi di dicembre e gennaio - dice Mirko Betti, che segue il caso degli autisti per la Uil trasporti - sono stati pagati, ma non è possibile che ogni stipendio sia pagato con ritardo e dopo lunghe proteste».

Quello della regolarità delle retribuzioni non è l’unico problema, dato che gli autisti lamentano anche di aver visto “sparire” dalle buste paga degli ultimi mesi alcune voci. «Si tratta - prosegue Betti - di quelle relative alle soste e ai ticket restaurant. In alcuni casi dalle buste paga sono state decurtate cifre sostanziose, anche 200 euro, oltretutto senza alcuna spiegazione da parte dell’azienda. Inoltre, siccome molti degli autisti hanno contratti part-time e quindi percepiscono stipendi ridotti, per loro è una riduzione sostanziosa delle buste paga».

Da mesi i dipendenti fanno notare come la Falaschi non rispetti i termini di delle retribuzioni, e più volte hanno chiesto che per questo motivo il Comune blocchi il pagamento delle fatture per l’appalto.

«A dicembre - dice Betti - il Comune si era sostituito all’azienda, pagando direttamente i dipendenti, ma dopo tutto è tornato in mano alla ditta. Pur non avendo Falaschi piena regolarità retributiva, l’amministrazione ha ripreso a saldare le fatture all’azienda. Lo abbiamo fatto notare alla direzione provinciale del lavoro. Così si è innescato circolo vizioso, tanto che gli autisti, ad oggi, non hanno riscosso il mese di febbraio». I dipendenti non capiscono perché il Comune non voglia sostituirsi all’azienda procedendo definitivamente alla retribuzione diretta, come è successo a Suvereto e Campiglia. «In questi Comuni gli autisti riscuotono regolarmente - dice ancora Betti -, è lecito chiedersi perché questo passaggio non possa avvenire anche a Rosignano».

Dato che ad oggi persistono problemi nella regolarità delle buste paga e visto anche che sono falliti i tentativi di conciliazione in prefettura, gli autisti hanno proclamato lo sciopero. Così i bus gialli non viaggeranno il 19 aprile, dalle 12 alle 16.(a.c.)

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