Attenzione
Il Comune: «Serve un ridimensionamento»
Secondo l’assessore all’urbanistica c’è bisogno di diminuire il carico dei volumi previsto inizialmente
CECINA. Qual è il destino della Magona a 17 anni dalla stesura del piano di recupero?
Il Comune non ha intenzione di lasciar decadere l’intervento, ma di certo ci saranno dei sostanziali ridimensionamenti rispetto alle ambizioni del secolo scorso.
«L’importanza della lottizzazione è evidente – dice l’assessore all’urbanistica Giamila Carli – per questo i nostri uffici stanno procedendo ad una ricognizione delle aree costruite e di quelle rimaste da completare. L’intenzione è di procedere ad un riassetto più funzionale del piano di recupero. Si dovrà predisporre una nuova variante urbanistica ad hoc».
Non a caso l’area sarà comunque inserita nel nuovo regolamento urbanistico. «Abbiamo chiesto alla proprietà di stilare un nuovo progetto – prosegue l’assessore Carli – che prenda anche in considerazione l’alleggerimento del carico urbanistico sull’area».
In sintesi un calcolo al ribasso dei volumi da costruire, almeno per riavviare l’operazione. «E che tengano conto di tre elementi: il fiume, la parte già edificata e le zone di prelievo dell’argilla», conclude l’assessore.
Dal canto suo la Grandi Lavori (proprietaria dell’area) è disposta ad andare avanti con il progetto. «A patto che si presentino imprenditori seri e con una reale disponibilità di liquidi – dice il marchese Augusto Paltrinieri Malaspina – Basta fallimenti, in questo affare ci ho rimesso già fin troppi soldi».
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