Sicurezza
«Circo nero, regole assurde così rientra dalla finestra»
ROSIGNANO. «Il Circo nero esce dalla porta e rientra dalla finestra». Questa la convinzione di Maria Grazia Angeli, consigliera del Pdl, sulla vicenda del regolamento del demaio pubblico. «I nostri...
ROSIGNANO. «Il Circo nero esce dalla porta e rientra dalla finestra». Questa la convinzione di Maria Grazia Angeli, consigliera del Pdl, sulla vicenda del regolamento del demaio pubblico.
«I nostri amministratori - prosegue Angeli - si sono arrogati la facoltà discrezionale di riempire il contenuto del regolamento demaniale con modalità che potrebbero, caso per caso, facilmente sfociare nel clientelismo, il concetto di "invasivita". Imperterriti sono andati avanti, di fatto riconoscendo agli sperimentati effetti delle feste (carenza di sicurezza, sporcizia, chiusura delle aree, danno all'ambiente e al territorio), legittimando una questione che è di per sé, dannosa, incapace di recare risultati socialmente ed economicamente utili e portatrice invece di effetti intollerabili, in termini di libera fruibilità dell'arenile, di sicurezza, di rispetto dell'ambiente».
Secondo la consigliera del Pdl «è evidente come il Comune e gli assessori di competenza non abbiano esitato a sacrificare i veri e generali interessi dei cittadini e dell'economia locale, all'esclusivo vantaggio di alcune particolarità, quelle che, dagli eventi temporanei traggono enormi guadagni».
Secondo Angeli «il limite orario delle 21 (comunque incomprensibile, in quanto se facilita il superamento della questione relativa alla sicurezza, in nulla risolve quello primario dell'accumulo della sporcizia),con le nuove norme si permetterà, alla sola condizione di condividere programma e gestione, la facoltà di organizzare eventi sugli arenili demaniali, anche oltre l'orario imposto». Infine «in conseguenza delle decisioni dell'amministrazione, quindi, seppure, come opposizione costruttiva ed attenta, non possiamo non denunciare la faziosità e l'arroganza di scelte che appaiono non solo irrispettose del grave disagio che cittadini, commercianti e turisti torneranno a subire, ma anche ben poco diverse da quelle che hanno legittimato gli eccessi del Circo nero».
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