Il Tirreno

Tre milioni di crediti da recuperare

di Gianni Parrini

È la cifra che il Comune di Rosignano deve riscuotere tramite Equitalia per tasse e imposte non versate dai cittadini

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ROSIGNANO. Sono 2,7 milioni di euro. Escluse le multe per le infrazioni al codice della strada. Se si aggiungono queste ultime, la cifra che il Comune deve incassare per il mancato pagamento di Ici, Cosap, Tarsu, mense scolastiche, opere di urbanizzazione, imposte e entrate patrimoniali arriva a 3,2 milioni di euro. E probabilmente è addirittura più alta. Ma andiamo con ordine.

Riscossione coattiva. Abbiamo chiesto al Comune di Rosignano di fornirci i dati sul credito residuo che l’amministrazione ha accumulato negli anni nei confronti dei cittadini che – per motivi diversi – ad oggi sono da considerare morosi. I dati sono quelli riportati nella tabella a fianco dove vengono presentati i risultati dell’attività di riscossione coattiva svolta da Equitalia per conto del Comune. «A partire dal 2011 il Comune ha ripreso in mano la riscossione spontanea dei propri tributi – spiega l’assessore Gennaro Tudisco – A Equitalia abbiamo lasciato soltanto la riscossione coattiva: l’agenzia, in pratica si occupa di recuperare le somme che, dopo gli avvisi e i solleciti mandati dal nostro ufficio tributi, non sono ancora state versate. A quel punto viene fatta la cosiddetta “iscrizione a ruolo” e la palla passa a Equitalia che ha il compito di notificare le cartelle esattoriali».

Quanto recupera Equitalia. Per quanto riguarda la Tarsu, la tassa sullo smaltimento dei rifiuti, i dati sono aggiornati alla fine del 2010. «La percentuale di riscossione spontanea – spiega l’assessore – è molto alta: si aggira intorno al 86%. Il 15% dei cittadini che non paga viene “iscritto a ruolo” e gestito da Equitalia, che con i suoi metodi riesce a recuperare il 76% delle somme». Le performance dell’agenzia, però, si abbassano notevolmente se il discorso si allarga a tutti gli altri crediti residui che il Comune deve recuperare (dall’Ici agli oneri di urbanizzazione): qui la percentuale delle somme “ritrovate” è del 27%. Un dato non eccezionale, ma in linea con le performance dell’agenzia a livello nazionale.

Da luglio si cambia. Un decreto del novembre scorso obbliga i Comuni ad abbandonare Equitalia dal luglio 2013. Rosignano da questo punto di vista sembra essersi portato avanti col lavoro. «Dal primo gennaio abbiamo smesso di trasmettere i ruoli a Equitalia – spiega Tudisco – Per legge l’agenzia ha 150 giorni per notificare le cartelle esattoriali ai cittadini morosi. Se avessimo continuato a inviare i dati avremo sforato il limite del 30 giugno e i ruoli non consegnati tornerebbero indietro».

Si risparmiano 200mila euro. Gli addetti ai lavori ipotizzano che la data dell’addio a Equitalia verrà nuovamente rimandata per decreto. «Molte amministrazioni non sono pronte a questo passo – prosegue Tudisco – È possibile che il governo decida di posticipare nuovamente». Proroga o non proroga, l’amministrazione del Castello sa già come muoversi. «Siamo uno dei soggetti seduti al tavolo istituito dall’Anci per creare un’agenzia regionale che si occupi della riscossione coattiva per conto dei Comuni – spiega Tudisco – Ci sembra la soluzione migliore anche se ancora c’è da capire come funzionerà questo ente. Di sicuro una gestione diretta garantisce un monitoraggio più attento e continuo sui residui da recuperare. E permette anche di risparmiare: ogni anno l’aggio spettante a Equitalia per i suoi servizi era 200mila euro. Soldi che ora potremo investire per potenziare ulteriormente il nostro ufficio tributi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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