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Multe non pagate, un capitale 775mila euro solo nel 2011

Multe non pagate, un capitale 775mila euro solo nel 2011

ROSIGNANO. E le multe non pagate? Anche qui ci sono diverse migliaia di euro da riscuotere. Probabilmente qualche milione. I dati di questo capitolo sono gestiti direttamente dalla polizia municipale...

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ROSIGNANO. E le multe non pagate? Anche qui ci sono diverse migliaia di euro da riscuotere. Probabilmente qualche milione. I dati di questo capitolo sono gestiti direttamente dalla polizia municipale e sono aggregati in maniera diversa da tributi e imposte. «Nel 2011 – scrive l’ispettrice Alessandra Tani – abbiamo fatto iscrizioni a ruolo per un totale di 775mila euro e ne abbiamo riscossi circa 250mila. Ma non si può fare la differenza tra i due dati per capire a quanto ammonta il residuo: i ruoli passati a Equitalia, infatti, comprendono anche parte delle posizioni iscritte negli anni precedenti. Lo stesso discorso vale per la somma recuperata, che può derivare da iscrizioni trasmesse all’agenzia prima del 2011. Qual è il residuo che accumulato nel corso degli anni? Difficile dirlo, probabile si tratti di qualche milione».

In un momento in cui la libertà di manovra dei Comuni per le spese in conto capitale (gli investimenti) è determinata annualmente dall’incasso di tributi e imposte comunali, il tenere sotto controllo l’ammontare del credito residuo diventa fondamentale. Anche per un Comune “benestante” come Rosignano. E lo sarà ancora di più nel 2014. Dal primo gennaio del prossimo anno entrerà in vigore una nuova prassi che ha il fine di rendere più trasparenti e armonici i bilanci di Comuni, Province e Regioni. «In pratica – spiega l’assessore Gennaro Tudisco – cambiano le modalità di costruzione dei bilanci: si passa a un impianto contabile in cui la libertà di spesa degli enti sarà ancor più legata agli incassi». Come spiega il Sole24ore tutti i livelli di governo dovranno tenere le stesse scritture contabili a partire dal bilancio annuale di previsione redatto secondo i criteri di competenza finanziaria e un conto consolidato con i risultati di enti e società partecipate. Andrà poi presentato un piano integrato dei conti che consenta di avere un quadro riassuntivo delle variabili finanziarie e di quelle economiche. (g.p.)

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