La manifestazione
Il Comune: invariati Imu e tariffe-mensa
CECINA. Nessun aumento nel prezzo dei servizi a domanda individuale (mense, trasporto scolastico, scuole musica e teatro), dell’Imu e della tassa di soggiorno. In sintesi, è quanto emerso ieri dal...
CECINA. Nessun aumento nel prezzo dei servizi a domanda individuale (mense, trasporto scolastico, scuole musica e teatro), dell’Imu e della tassa di soggiorno.
In sintesi, è quanto emerso ieri dal summit dei capigruppo in consiglio comunale. Il sindaco Stefano Benedetti ha presentato alle forze politiche le intenzioni che si realizzeranno con l’approvazione del prossimo bilancio. Intanto, i tempi: il Comune intende chiudere la pratica del bilancio di previsione entro aprile. «Sia perché in questo modo lavoreremo meglio – dice Benedetti – sia perché dobbiamo sbrigare le procedure di gara per il tetto delle Boschetti Alberti».
L’incognita, però, è la modalità con cui il governo calcolerà i tagli per il 2013 alle amministrazioni. Se, come nel caso dell’ultima spending review, da Roma si baseranno sui “questionari dei costi standard” elaborati dalla Sose spa l’amministrazione potrà contare su una decurtazione calcolata in 300mila euro, altrimenti se dal governo procederanno con i soliti tagli verticali dalle casse di piazza Carducci dovrà uscire circa un milione di euro.
«Noi contiamo sull’ultima modalità di calcolo – dice il sindaco – e quindi nel bilancio prevediamo tagli per 300mila euro. Con questa cifra ci potremo permettere di non aumentare le imposte e di riuscire a coprirla con le razionalizzazioni che già mettiamo in campo».
Se poi la somma da versare allo Stato dovesse esser pari ad un milione il Comune procederà con vari assestamenti di bilancio in corso. «Cosa che ci auguriamo non succeda», dice l’assessore di riferimento Monica Mansani.
Quindi, nel prossimo computo non ci saranno rincari di Imu, tassa di soggiorno e servizi a domanda. Verrà, però, introdotta la Tares che porterà un aumento di 30 centesimi al metro quadro delle cifre richeiste ai cittadini per i servizi di igiene ambientale. Tanto per fare un esempio, chi ha una casa di 100 mq con l’entrata in vigore della Tares dovrà sobbarcarsi una stangata di 30 euro in più rispetto al 2012.
«Siamo intorno ad un rincaro del 10 per cento – continua Benedetti – ma questa tassa è statale. Il Comune riscuote e basta, abbiamo inoltre deciso di non chiedere quei 10 centesimi in più di cui avevamo diritto».
Un’altra incognita arriverà dall’imposizione di dover saldare le imprese entro 60 giorni. «Si tratta di una norma giusta ma che ci metterà in crisi se non viene sbloccato il patto di stabilità», chiude il sindaco Benedetti.
Fino ad oggi, il Comune pagava basandosi sui flussi di cassa. Per esempio, a gennaio è stato evaso un milione e mezzo di fatture pregresse risalenti all’anno prima.
Rino Bucci
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