Sicurezza
Crediti non riscossi, un caso
Interrogazione di Villani: «Perché il Comune non ha i dati?»
CECINA. Possibile che il Comune di Cecina non conosca l’entità dei crediti che vanta per imposte e sanzioni? E’ l’interrogativo che Francesco Villani, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, pone al sindaco in un’interrogazione presentata in seguito ad un nostro servizio su Equitalia. Villani cita le «difficoltà che vi sarebbero ritardi da parte di Equitalia per la gestione dei crediti», e ribadendo che «appare necessario essere informati ed avere a disposizione i dati anche per una valutazione economica e di bilancio», Villani pone alcune domande al sindaco. E cioè chiede «a quanto ammontano precisamente i crediti non riscossi dalla amministrazione comunale negli anni 2012, 2011, 2010, 2009; suddivisi per tipologia di credito (Tia, Imu, Ici, contravvenzioni al CdS; ecc. ecc. )». Ed ancora: «Quanti di questi crediti sono già stati trasmessi a Equitalia per la riscossione.A quanto ammontano i crediti riscossi tramite Equitalia per gli anni 2011, 2010, 2009.Quali iniziative intende intraprendere la Giunta per la riscossione dei crediti dell'amministrazione ad oggi non riscossi». Infine il consigliere di opposizione domanda se « è intenzione dell'Amministrazione provvedere alla diretta riscossione dei crediti dal luglio prossimo, e se nel caso di quale struttura intende dotarsi per la riscossione diretta».
Di questa interrogazione presentata ieri Villani ha chiesto documentazione e risposta scritta ed in consiglio comunale.
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