Venti band musicali pronte a sfidarsi per il Premio Fisoni
Boom di iscrizioni alla dodicesima edizione del concorso I genitori di Rossano: «Sarebbe piaciuto anche a lui»
CECINA. Saranno venti le band che si sfideranno nella dodicesima edizione del "Premio Fisoni", il concorso riservato a gruppi musicali non in possesso di contratto discografico. Il premio, organizzato dall’assessorato alle politiche giovanili in collaborazione con l’Associazione Modigliani, è celebrato in ricordo del compianto Rossano Fisoni, musicista semi-professionista cecinese scomparso prematuramente a causa di una malattia.
I gruppi dunque sono 20, di cui 16 selezionati da un'apposita commissione presieduta da Danilo Rea (musicista conosciuto a livello nazionale nonché direttore artistico di "Cecina Eventi") e 4 selezionati da un concorso realizzato in collaborazione con la rubrica "Demo" curata per Il Tirreno da Alessio Santacroce.
A illustrare l'evento ieri mattina il sindaco Stefano Benedetti, il consigliere comunale Samuele Di Lascio, la responsabile cultura Beatrice Gori e il presidente dell'Associazione Modigliani Mario Menicagli, alla presenza dei coniugi Renzo e Nadia Fisoni, genitori di Rossano.
«L'iniziativa è importante - ha detto il sindaco - poiché rientra nella rassegna "Cecina Eventi" e dà la possibilità a band giovanili di esibirsi in una buona cornice di pubblico e con lo stimolo della competizione».
Di Lascio ha sottolineato che la manifestazione quest'anno ha veramente fatto un salto di qualità: «Basti pensare che nelle scorse edizioni il numero dei partecipanti era poco più della metà. Inoltre la provenienza geografica delle band è molto variegata: solo cinque sono di Cecina, il resto da molte zone della Toscana, una addirittura dalla provincia di Genova».
Menicagli ha ribadito che «la manifestazione quest'anno è aumentata notevolmente di qualità e ciò è altresì dimostrato dall'eco territoriale che ha avuto».
Gori ha evidenziato nuovamente l'appoggio del Comune, anticipando che dal prossimo anno il premio Fisoni verrà ancor più valorizzato, trasferendolo alla Villa Guerrazzi alla Cinquantina, nella seconda metà di agosto.
Infine i coniugi Fisoni, visibilmente commossi, non hanno aggiunto molte parole ma comunque hanno ringraziato gli organizzatori, affermando che «questo festival sarebbe stato sicuramente apprezzato da Rossano visto che la sua più grande passione era la musica e lui stesso voleva espandere maggiormente la cultura musicale nella società appoggiando ogni tipo di iniziativa volta a tale scopo».
Per info www.cecinaeventi.it.(g.pi.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google