Sicurezza
Scuolabus, il Comune deve pagare 80mila euro
Il tribunale dà ragione ad altri sette autisti che svolgevano il servizio fino al 2007 Una causa infinita, l’amministrazione dovrà risarcire gli ex-dipendenti
ROSIGNANO. Il Comune dovrà sborsare oltre 81mila euro di risarcimento agli autisti di scuolabus che hanno lavorato per svariati anni alle dipendenze dell’amministrazione.
Prosegue la vicenda degli ex dipendenti del Comune che venivano utilizzati, attraverso contratti a tempo determinato da settembre e giugno, per guidare i bus gialli destinati ai servizi scolastici.
La vicenda. Quella degli autisti è una vicenda cominciata nel 2007, quando l’amministrazione decise di sanare le situazioni di quei dipendenti assunti fino a quel momento tramite contratti a tempo determinato, purchè avessero maturato tre anni di anzianità lavorativa. Ma, dopo una trattativa tra i loro rappresentanti sindacali e il Comune, gli autisti hanno saputo che non sarebbero stati assunti.
Il fatto è che questo personale aveva lavorato per oltre dieci anni con contratti a tempo determinato - da settembre a giugno dell’anno successivo - chiedendo più volte all’ente l’assunzione a tempo indeterminato.
Nel 2008 la doccia fredda. Il Comune decise infatti di dare in appalto il servizio a un soggetto esterno, la Falaschi, e gli ex autisti non furono riassorbiti se non in parte.
I lavoratori decisero di chiedere il risarcimento danni, facendo seguire la loro vicenda dall’avvocato Simone Tinagli, che tutt’ora si occupa dei loro casi.
Le prime sentenze. Nel luglio del 2011 il giudice del tribunale del lavoro di Livorno Jaqueline Magi (poi trasferita a Prato) dette ragione a sei ex autisti, tutti difesi dall’avvocato Tinagli, stabilendo che il Comune doveva pagare 127mila euro di risarcimento danni, più 25mila di spese legali.
L’amministrazione, nell’ottobre dello stesso anno, decise di ricorrere alla Corte d’appello chiedendo la sospensiva della sentenza. Richiesta che fu respinta.Così il Comune pagò i 127mila euro.
Altre sette cause vinte. La battaglia infinita degli ex autisti è andata avanti, dato che oltre ai primi sei lavoratori, anche altri 14 hanno deciso, a più riprese, di affidarsi all’avvocato Tinagli, per ottenere un risarcimento.
Così nelle scorse settimane altri sette autisti hanno ottenuto di essere risarciti dal Comune. Il tribunale di Livorno, nelle scorse settimane, ha infatti emesso una serie di sentenze che di fatto danno ragione a questi dipendenti, e condannano l’amministrazione a risarcire i danni accordando ad ogni lavoratore dalle otto alle nove mensilità (oltre agli interessi e la rivalutazione dal giorno della sentenza al saldo). Il giudice del tribunale di Livorno, Raffaella Calò, ha condannato inoltre il Comune a pagare le spese processuali.
Sette le sentenze emesse in favore di altrettanti ex autisti di scuolabus.
A conti fatti risulta che il Comune dovrà sborsare un totale di 81.352 euro, dei quali 69.020 come capitale dovuto agli ex dipendenti e oltre 12mila per le spese legali.
Una causa infinita. Le brutte sorprese per il Comune potrebbero non essere ancora finite. «Ci sono altre quattro cause pendenti con lo steso giudice - dice l’avvocato Tinagli -, più altre seguite da un giudice diverso».
Ora il Comune deve procedere al pagamento degli 81mila euro, oppure, come fatto per le prime sei sentenze, decidere di ricorrere alla Corte di appello.
Anna Cecchini
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